di Re.Te.
Quattro film per parlare d’immigrazione. Conoscere nuovi punti di vista e provare a capire. Questa la filosofia di ‘Mondovisioni. Cinema dal mondo’, la rassegna cinematografica promossa dall’associazione ‘Il Pettirosso’ dal 27 giugno al 18 luglio, e giunta alla sua terza edizione. Inserita nel programma del festival organizzato dal Cesvol di Terni ‘Ci Siamo. Giornate del Volontariato’ si aprirà con la proiezione del documentario ‘Anija. La nave’, vincitore del David di Donatello 2013.
‘Anija. La nave’ Simbolo della pellicola, che racconta la storia dell’emigrazione albanese, è la nave Vlora, entrata nel porto di Bari nell’agosto del 1991 con un carico di ventimila albanesi. Un’immagine indelebile, da cui si diparte il racconto di quegli anni, con le speranze e i drammi nascosti, le testimonianze di chi ‘ce l’ha fatta’ e di chi ha poi scelto di ritornare in patria. A presentare il documentario – giovedì 27 giugno alle 21, alla biblioteca di Terni – sarà lo stesso regista, Roland Sejko, con ‘intervento dell’assessore alla Cultura Simone Guerra e la moderazione della giornalista di Umbria 24, Francesca Mancosu.
Quartieri che cambiano L’iniziativa, ricorda Marco Carniani dell’associazione ‘Il Pettirosso’, «è nata tre anni fa con il sostegno della circoscrizione Sud e il Comune di Terni, ed in collaborazione con altri soggetti che si occupano di immigrazione, solidarietà e tematiche sociali, proprio per rispondere ai cambiamenti in atto nella nostra città». Il volto di interi quartieri è cambiato, prosegue «e non possiamo non tenerne conto. Per questo, abbiamo pensato ad una rassegna che comprendesse film riconducibili alle varie comunità ormai presenti sul nostro territorio. Negli anni scorsi ci siamo concentrati sull’Est Europa; stavolta abbiamo rivolto il nostro sguardo all’Albania, ai paesi arabi e al Senegal, con una puntata verso l’America Latina».
Le altre proiezioni Il programma delle proiezioni, ad ingresso gratuito ed in lingua originale con sottotitoli in italiano, proseguirà con tre appuntamenti – tutti di giovedì, alle 21 – alla sede dell’ex circoscrizione Ferriera, nel quartiere di Città giardino. Il 4 luglio toccherà a ‘Wadjda. La bicicletta verde’, opera prima dell’araba Haifaa Al-Mansour, unica regista donna in un paese privo di sale cinematografiche, che racconta la relazione tra una madre e sua figlia in una società patriarcale. L’11 luglio sarà la volta di ‘Tey – Aujourd’hui’, del senegalese Alain Gomis: al centro della storia le vicende di Satché, che nell’ultimo giorno della sua vita, dopo aver studiato all’estero, incontra l’amore e la critica delle persone tra orgoglio, festa e disperazione. L’ultimo film della rassegna, il 18 luglio, sarà ‘Un cuento chino. Cosa piove dal cielo?’ dell’argentino Sebastian Borensztein. Una originale commedia che ha per protagonisti il burbero proprietario di una ferramenta a Buenos Aires e un giovane cinese appena scaraventato fuori da un taxi, che si incontrano per caso.
