Ha dovuto rappresentare l’Umbria a Milano in occasione di Expo 2015, fare tappa a Palazzo Pianciani in occasione del Festival di Spoleto 2010, alla Biennale di Venezia, al Museo della Follia a Matera, all’Ambasciata Italiana di Capodistria, al Museo di Trieste, al Museo di Gualdo Tadino e a Palazzo Pagliaricci di Amelia prima di sbarcare finalmente anche a Terni: un mese fa ‘La ricchezza del mondo’ della Cucco è stata ospitata in una sala dell’accademia Rousseau a piazza San Francesco e per le festività natalizie sarà esposta in prefettura da questo lunedì fino al 7 gennaio 2017.
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ALLA ‘TENUTA DEI CICLAMINI’ A PARLARE DEL QUADRO ‘LA RICCHEZZA DEL MONDO’: LE FOTO
La ricchezza del mondo Della tela, che ormai sappiamo essere stata battezzata da Mogol, commissionata dal prof Vittorio Sgarbi e assicurata per 100 mila euro, se ne parla sempre di più e l’opera ha attirato nel capoluogo di provincia personaggi di spessore amici dell’artista; l’ultimo, in ordine temporale, è stato Terence Hill. Non è escluso che qualcuno possa innamorarsene e acquistare il capolavoro, della pittrice autodidatta, in cui dominano la scena quattro grandi cavalli con in groppa dei templari simbolo di protettori della Terra. Il tema del quadro è ‘nutrimento del pianeta: energia per la vita’ e la Cucco ha scelto di escludere la presenza umana, solo latente: «Noi siamo i distruttori del pianeta Terra – ha dichiarato l’artista -, il quadro vuole gridare che il mondo è in pericolo e quei quattro templari hanno sul mantello delle stelle marine rosse come le croci di soccorso». L’artista amerina pittrice autodidatta, definita già da Umbria 24 estrosa, brillante, con un cuore gigantesco e una frizzante autoironia – è stata scoperta nei primi anni ’90 da Mogol ed in seguito apprezzata e consacrata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi.
