Lo spazio e la sua concezione protagonisti da Crac Gallery, che lancia l’apertura della sua terza stagione ‘Lineup’ con la personale del giovane artista Lorenzo De Angelis. In Galleria (via Paolo Braccini 30, appuntamento sabato 26 ottobre alle 18 con la mostra aperta fino al 24 novembre) dieci lavori presentano il progetto Dissonant Algo(rhythm), pensato e realizzato appositamente per Lineup, stagione «dedicata alla linea, allo spazio, alla purezza della forma visiva, spudoratamente schierata dalla parte dell’essenziale». Alla sua prima personale, De Angelis, si imbatte ambiziosamente in uno dei concetti più complessi dell’arte: lo spazio. Partendo dall’assenza radicale di una composizione o di una realtà oggettiva, si interroga e si confronta con lo spazio, il suo spazio. De Angelis attraverso la pittura compone ritmie e di spazi, contenitori di intenzioni razionali e irrazionali, seguendo solamente il ritmo del proprio istinto. Il risultato sono delle tele che raccontano uno spazio altro, composte da reticoli destrutturati in grado di uscire fuori dal telaio, inteso come materia palpabile, per confondersi nello spazio infinito del concettuale, dell’essere, del visibile e del sensibile.

Lo spazio «Ogni struttura – spiega De Angelis – è finita in sé ed è indipendente, ma è anche una parte del tutto che sta fuori all’immagine. Un continuum espansionistico, che accetta la negazione dell’infinito e si ripete ciclicamente. Il risultato è sempre giusto e sempre sbagliato: non è questo il punto. Nella lettura di queste immagini è centrale la comprensione di come mi sono mosso entro i limiti del quadro. In questo senso la mia pittura è processuale e poggia su due colonne: la razionalità̀ e il caso, quindi lo spazio-tempo e il clinamen. Nel primo caso abbiamo un’idea concreta; nel secondo un appoggio debole, privo di raziocinio. Io sto nel mezzo e mi attacco a tutti e due».

L’artista Lorenzo De Angelis è nato a Viterbo nel 1989, vive e lavora a Vitorchiano (Vt). Il suo lavoro si concentra sulle possibilità di sezione e strutturazione spaziale delle superfici, a partire dalla presenza minima del gesto su un piano. Le sue opere fanno parte di collezioni private in Italia, Stati Uniti, Portogallo, Danimarca (Bech Risvig Collection), Germania (Lepsien Art Foundation).
Nel 2017 il suo lavoro fa parte della mostra ‘Selected works from the Bech Risvig Collection’ presso Huset for Kunst& Design a Holstebro (Danimarca), nel 2019 espone nella bi-personale ‘Automatic’ con Manuel Fois alla LM Gallery a Latina. ‘Dissonant Algo(Rhythm)’ presso CracArte Contemporanea è la sua prima personale.

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