La bicicletta si fa opera d’arte. Come se già non lo fosse. Le due ruote in esposizione al PalaSì di piazza della Repubblica per la mostra d’arte contemporanea ‘Bici e Territorio’. Si respira in città un clima ciclistico non indifferente: domani dalla stessa piazza il via alla prima ciclostorica di Terni.
Taglio del nastro Ad inaugurare la rassegna sabato mattina il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, la comandante della polizia stradale di Terni Katia Grenga e l’organizzatrice Maela Piersanti. L’idea dell’esposizione è griffata Madè pubbliche relazioni ed è stata realizzata con l’ausilio di 12 artisti umbri e non solo; così, la bicicletta vive le sue molteplici forme e la sua storia. Nella prima sala si rimane colpiti dalla ‘Ruota della vita’ di Ugo Antinori, opera in continuo divenire, le bici d’epoca della collezione ‘Trevisan’, tra le quali quella dei famosi corridori Pantani, Coppi e Bartali, fino alle due ruote della polizia stradale e la fedele riproduzione della bicicletta di D’Annunzio, grande amante del Giro d’Italia.
Epoca «Abbiamo qui presenti le bici della polizia stradale dei primi del ‘900 – ha detto la comandante di Terni Katia Grenga – perché da sempre abbiamo scortato il Giro e continuiamo a farlo». Proseguendo all’interno dello storico palazzo, si possono ammirare le fotografie di artisti e amatori, che ritraggono il mezzo di trasporto nei mercati, per le vie della città, in un connubio unico con il territorio. Si continua potendo ammirare tutte le forme del ciclismo, con i colori, le passioni e i sacrifici di corridori e artisti.
Leopoldo Di Girolamo Il primo cittadino ha spiegato come la bicicletta sia legata a filo doppio con la città dell’acciaio: «Ricordo con estremo piacere le numerose bici che uscivano dall’acciaieria alla fine del turno. Ma anche le famiglie che usavano spostarsi per la città. Come mio padre, che mi portava con se sulla canna. Credo che la bicicletta è, ed è sempre stata, un mezzo di trasporto importante per la città. E la mostra non può che renderle onore».
Maela Piersanti L’organizzatrice e ideatrice dell’evento ha aggiunto: «Siamo riusciti ad organizzare una mostra che non è solo da guardare, ma da vivere. Artisti, pittori e fotografi mettono in scena opere che si evolvono e che entrano in contatto con il pubblico, che può vederne l’evoluzione e la creazione. Credo proprio – conclude – che la bici non sia solo un mezzo di trasporto, ma l’unione tra il territorio, il paesaggio e l’importanza del tempo, di cui l’uomo deve riappropriarsi per riscoprire le bellezze che ci circondano”. Domani, davanti alle sale della mostra, partenza ufficiale della prima ciclostorica di Terni. La mostra sarà visitabile tutti i giorni, fino al 28 giugno prossimo, dalle 17.00 alle 20.00 e nei giorni prefestivi e festivi dalle 10.00 alle 13.00.
