di Francesca Mancosu
Lo scorrere dei giorni, con tutte le sue incombenze. Il telefono che squilla, le persone incontrate per le scale o sotto casa, le sere passate davanti alla tv. Eventi apparentemente insignificanti, ma che possono dare senso ad un’intera vita. Sono loro i protagonisti di ‘Reality’, in programma per la Stagione di prosa del teatro Secci venerdì 12 aprile, alle 21.
La vita di Janina Turek Sul palco ci sarà il duo di attori-registi composto da Daria Deflorian (vincitrice del Premio Ubu 2012 proprio per ‘Reality’) e Antonio Tagliarini, che daranno corpo e voce alla storia – vera – di Janina Turek, una casalinga di Cracovia che per oltre cinquant’anni ha annotato minuziosamente ‘i dati’ della sua vita. In 748 quaderni, ritrovati dalla figlia nel 2000, dopo la sua morte. Lo spettacolo fa parte del progetto ‘Reality’, tratto dal reportage storico del giornalista polacco Mariusz Szczygieł, e si aggiunge ad un primo ‘movimento’ intitolato ‘Rzecy/Cose’, nel quale i due performer giocavano e si interrogavano tra cumuli di oggetti con il coinvolgimento diretto del pubblico.
Mariusz Szczygieł Cresciuto nella cattolicissima Polonia degli anni ’80, Szczygieł è uno dei più apprezzati giornalisti polacchi. Dopo essere salito alla ribalta delle cronache per i suoi reportage sulla comunità omossesuale – i primi mai pubblicati sulla stampa ufficiale nazionale -, oggi scrive principalmente di storia e cultura. Nel 2007 ha pubblicato la raccolta di saggi ‘Gottland’, vincitore delllo European Book Prize 2009. Tutti i suoi libri sono pubblicati in Italia dalla casa editrice Nottetempo.
Deflorian e Tagliarini Assistente alla regia per Mario Martone e Pippo Delbono, Daria Deflorian è autrice e attrice di lavori legati alla letteratura del Novecento dal forte impatto visivo. Antonio Tagliarini è un performer che da sempre contamina le proprie creazioni con il teatro, e nel corso della sua carriera ha lavorato con Ambra Senatore e Sosta Palmizi. Dal 2008, con ‘Rewind, omaggio a Cafè Müller di Pina Bausch’, i due artisti hanno iniziato a collaborare realizzando ‘From a to d and back again’ (liberamente ispirato a ‘La filosofia di Andy Warhol’) e i due spettacoli tratti dal reportage ‘Reality’ di Mariusz Szczygieł. Nel 2012, hanno portato in scena il testo ‘Identità’ di Gérard Watkins per Face à face – parole di Francia per scene d’Italia.
