Il parco archeologico di Carsulae

di Francesca Mancosu

In attesa dei lavori di risistemazione che la renderanno fruibile anche dai portatori di handicap (al via a gennaio 2014), dall’area archeologica di Carsulae arriva l’annuncio di nuove, interessanti scoperte. Dagli scavi condotti fra giugno e settembre nel versante nord-est, sono emersi infatti le strutture di un quartiere e due lastricati fino ad oggi sconosciuti, una maschera teatrale in marmo, e poi bronzi, monete e ceramiche. Che saranno presentati ufficialmente al pubblico sabato 16 novembre.

Un’area mai indagata «Quest’area – racconta Massimiliano Gasperini, uno degli archeologi responsabili degli scavi – finora non era mai stata indagata. L’anno scorso abbiamo cominciato a trovare alcune strutture sul lato più a sud, lungo il percorso della via Flaminia, poi in collaborazione con l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia abbiamo mappato tutto il sito con il georadar, che ci ha segnalato la presenza di un nuovo quartiere sotto al terreno».

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Ipotesi di datazione Le scoperte di quest’estate, oltre che per il loro valore in sé, sono importanti anche per provare a ipotizzare una datazione del sito di Carsulae, e stabilire l’epoca del suo abbandono. «Abbiamo trovato bronzi, monete, e ceramiche prodotte in una piccola fornace di epoca augustea (I a.C. – I d.C., ndr), poi una maschera teatrale tragica in marmo, ora in restauro alla sovrintendenza di Perugia, che era stata utilizzata come materiale edile in una tamponatura di epoca tardo imperiale (III-V° secolo d.C. , ndr), periodo a cui per ora siamo soliti far risalire la fine della cittadella romana», prosegue Gasperini.

Una nuova strada Durante le indagini della scorsa estate, è stata poi ritrovata «una strada con un orientamento tutto suo rispetto all’antica Flaminia», racconta ancora l’archeologo. «Il tracciato si trova a ridosso di una depressione del terreno dalla forma circolare, che sembra essere una dolina carsica. A questo punto, dobbiamo capire se questa nuova strada è stata costruita prima di Carsulae o quando la città era già in piedi».

Conferenza e visita agli scavi I risultati delle campagne di scavo condotte nel 2012 e nel 2013 – finanziate dalla Fondazione Carit, con la collaborazione dei comuni di Terni e San Gemini, associazione per la valorizzazione del patrimonio storico di San Gemini, Actl-Alis-Sistema museo e sovrintendenza di Perugia – saranno illustrate sabato mattina, a partire dalle 11, durante la conferenza di presentazione ‘Le indagini archeologiche presso il quartiere nord-est dell’area urbana di Carsulae’, in programma al magazzino visitabile del parco. A seguire, ci sarà una visita guidata ai nuovi saggi di scavo.

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