di Chia.Fa.
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Il processo di trasformazione del Motel Agip è scattato. Il direttore di Palazzo Collicola Gianluca Marziani lo aveva annunciato a fine febbraio, ma ormai da qualche giorno, precisamente da martedì, quando su Spoleto sono caduti fiocchi di neve, gli street artist Tellas e Lucamaleonte si sono messo al lavoro per cambiare volto allo stabile in cemento della Flaminia, realizzato analogamente in tanti luoghi di Italia su indicazione di Enrico Mattei, che dagli Stati Uniti importò il concetto di motel.
Street art al Motel Agip Di buona lena Tellas e Lucamaleonte stanno intervenendo su tre facciate con foglie di ulivo e immagini di santi estremamente contemporanee, da San Francesco a San Ponziano, fino a Santa Rita, San Benedetto e San Pietro, realizzando, per dirla con le parole di Marziani che insieme all’architetto Lorenza Zuccari segue il progetto, «una nuova idea di decoro dello spazio architettonico». Tutto dovrebbe essere pronto tra domenica e lunedì, dopodiché ci sarà la presentazione ufficiale del primo capitolo di Onthewall Outdoor, dopo i numerosi interventi interni eseguiti a Palazzo Collicola.
Carla Contenti: «Viaggiatori si fermano per fare foto» Intanto la titolare del Motel Agip, Carla Contenti, contattata da Umbria24 spiega: «L’idea è di Marziani e Zuccari secondo i quali oggi Mattei avrebbe prestato proprio alla street art le mura dei Motel Agip perché – dice – si tratta di arte alla portata di tutti, libera e mi hanno immediatamente convinta, poi la miriade di foto che vengono scattate da martedì da viaggiatori di ogni età confermano la loro intuizione». E poi: «Non avevamo alcun vincolo normativo, ma abbiamo voluto condividere comunque il progetto con il sindaco Fabrizio Cardarelli e il consigliere delegato Zefferino Monini, entrambi entusiasti, mentre un grande supporto è arrivato anche da Federaberghi».
Rivoluzione attesa anche alla stazione di Spoleto Una analoga rivoluzione è stata pensata anche per la stazione ferroviaria Qui le trattative con Rfi sarebbero tuttora in corso, ma in attesa che si chiuda il cerchio Marziani, affiancato da Zefferino Monini, ha già individuato gli artisti che cureranno la rivoluzione. Qui se tutto filerà liscio si metteranno al lavoro l’artista berlinese Clemens Behr che trasformerà gli esterni della stazione, su quelli interni, invece, ci sarà la firma del collettivo Sbagliato.
Gianluca Marziani Nel dettaglio Marziani ha spiegato: «Behr con un gioco di linee e punte interverrà sulla facciata della stazione dialogando col Teodelapio di Calder, mentre gli Sbagliato ricalcando le immagini di welcome di stazioni e aeroporti, realizzeranno con wall paper una serie di immagini apparentemente turistiche che rappresenteranno allegoricamente l’Umbria».

Era ora ogni tanto qualcosa di “fatto bene” anche a Spoleto…