A Bevagna il sipario del Teatro Torti è pronto ad aprirsi ancora. Dopo la stagione già avviata e promossa da Teatro Belli e Teatro Agape (riunite come A.T.I. Francesco Torti), ora al via anche quella organizzata dal Teatro Stabile dell’Umbria insieme al Comune di Bevagna. Si inizia sabato 24 gennaio alle 20.45 con la grande tradizione letteraria italiana e lo spettacolo Centomila, uno, nessuno. La curiosa storia di Luigi Pirandello, scritto e diretto da Giuseppe Argirò e interpretato da Giuseppe Pambieri. Un viaggio ironico e appassionato nel multiforme universo dello scrittore siciliano, un ritratto inedito disegnato attraverso le figure più significative della sua vita, le sue opere, il suo pensiero; una riflessione scanzonata e umoristica sull’uomo del Novecento, a cui solo la scena può dare voce.

La Stagione prosegue venerdì 6 febbraio alle 20.45 con Mi abbatto e sono felice, un monologo di e con Daniele Ronco a impatto ambientale “0”, autoironico, dissacrante, che vuole far riflettere su come si possa essere felici abbattendo l’impatto che ognuno di noi ha nei confronti del Pianeta. Rifacendosi ai principi etici della “Decrescita felice” di Maurizio Pallante, accompagna il pubblico in un viaggio che fa la spola fra un passato intriso di freschezza e genuinità e un presente frenetico e stanco di correre. Lo spettacolo non utilizza energia elettrica in maniera tradizionale. Si autoalimenta, grazie allo sforzo fisico prodotto dall’attore in scena.

Venerdì 20 febbraio alle 20.45 arriva la danza con il Nuovo Balletto di Toscana, una delle realtà coreutiche più importanti del panorama nazionale. In scena Ouvertures cheriunisce lafirma di quattro coreografi, Philippe Kratz, Giorgia Insaudo, Giovanni Spota e Diego Di Giovanni; un mosaico di scritture coreografiche che restituisce la vitalità della danza contemporanea italiana. In scena, i danzatori incarnano l’urgenza di ritrovare un linguaggio comune, fatto di corpi che si incontrano, si scontrano, si sostengono.

Giovedì 5 marzo alle 20.45 la Stagione accoglie Come nei giorni migliori, scritto da Diego Pleuteri e diretto da Leonardo Lidi. Con Alessandro Bandini e Alfonso De Vreese, lo spettacolo indaga i rapporti umani nel loro fragile equilibrio. Fin dal suo primo fortunatodebutto nel 2023, questo spettacolo ha saputo convincere ed emozionare il pubblico dei teatri italiani grazie al racconto semplice, trasparente e immediato dell’amore tra A e B. Non importa davvero sapere chi sono questi due personaggi, perché si tratta prima di tutto di un incontro d’anime, travolte da un sentimento solo apparentemente intimo e circoscritto, ma che nasconde in realtà profondità inesplorabili.

A chiudere il Cartellone, venerdì 27 marzo alle 20.45, è In nome della madre di Erri De Luca, un testo che è un inno all’amore universale e all’amore materno. Commuove e fa riflettere credenti e laici.La regia di Gianluca Barbadori si affida alla sensibilità scenica di Galatea Ranzi, interprete dalla voce limpida e dalla grande forza drammatica, capace di trasformare la parola letteraria in esperienza intima e condivisa.

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