La presentazione della stagione di prosa

di Ivano Porfiri

Dal ritorno del maestro Giorgio Albertazzi alla conferma di Gabriele Lavia, da Filippo Timi che propone Shakespeare in vernacolo perugino a Stefano Accorsi, Paolo Rossi, Ascanio Celestini, arrivando ai personaggi di Antonio Albanese. E’ una stagione ricca e variegata che punta a un pubblico ancora più giovane di quello che si è già affacciato negli ultimi anni al grande teatro quella che proporrà il Tatro stabile dell’Umbria a partire dal 19 ottobre prossimo. La presentazione, come di consueto nella meravigliosa cornice della piazza di Solomeo.

La presentazione A Cucinelliland, dove l’artigianato si intreccia con l’arte e la cultura,  il menu del teatro d’autore comincia a far annusare le sue prelibatezze sul tardi. Quando la valle che guarda verso il Trasimeno è buia e a fare luce restano solo le candele accese sulla terrazza del borghetto restaurato per diventare tempio del cachemire. A far annusare perché per assaggiarle bisognerà attendere l’autunno, la riapertura del Morlacchi e degli altri teatri umbri.

LE VIDEOINTERVISTE A CUCINELLI E ALLA PRESIDENTE MARINI

Maitre e chef Alla ristorante del Teatro stabile il grande maitre è Brunello Cucinelli. «Bisogna credere nella cultura, nella capacità che abbiamo di fare e di apprezzare le cose belle – dice il presidente del Teatro stabile – come dimostra l’incremento di pubblico che abbiamo avuto quest’anno, in un periodo difficile economicamente». Più 30% di presenze per la stagione appena conclusa, con un pubblico trascinato dai grandi nomi come Gabriele Lavia, ma che ha affollato le platee e i palchi anche per le produzioni più piccole. «Io se guardo il mondo sono ottimista – ha aggiunto Cucinelli – c’è una primavera nei popoli, come si vede nelle rivoluzioni arabe, come si vede in Cina, come si vede dal fatto che oggi ci sono meno guerre di ieri: io credo che i giovani vadano verso un mondo migliore». Se Cucinelli è il maitre, tra i vapori della cucina, a dosare gli ingredienti, regna incontrastato il direttore Franco Ruggieri. «Non dobbiamo smettere di essere teatro di frontiera – dice tra una boccata di sigaro e l’altra – perciò tentiamo di mantenere certi rapporti anche oltre gli spettacoli che riusciamo a mettere in cartello. Rapporti che faranno tornare tanti artisti in Umbria».

I tagli e le difficoltà Lo scintillio delle pietanze non nasconde, tuttavia, i problemi di mantenere un siffatto standard. Negli ultimi mesi i lavoratori dello Stabile hanno conosciuto la cassa integrazione. «I tagli alla cultura del governo – ha detto la presidente della Regione Catiuscia Marini – hanno danneggiato fortemente anche il panorama umbro e per questo noi ci siamo opposti con tutte le nostre forze in quanto riteniamo la cultura uno dei pilastri della vita della nostra regione. Se riusciamo a mantenere un livello così alto dobbiamo anche ringraziare l’apporto di sponsor privati». Stessi toni dall’assessore regionale alla Cultura Fabrizio Bracco e dal collega del Comune di Perugia, Giovanni Tarantini.

IL CARTELLONE 2011-2012 Ad aprire la stagione al teatro Morlacchi sarà Luca De Filippo con Le bugie con le gambe lunghe dal 19 al 23 ottobre. Seguirà Ottavia Piccolo con Donna non rieducabile il 29 e 30 ottobre. Quindi Filippo Timi proporrà Giuliett’e Romeo dal 9 al 13 novembre. Dal 16 al 20 novembre in scena Art con Gigio Alberti, Alessandro Haber e Alessio Boni. Gabriele Lavia torna con I Masnadieri dal 30 novembre al 4 dicembre, seguito da Pro Patria di Ascanio Celestini dal 7 all’11 dicembre. L’ironia di Maria Cassi con La mia vita con gli uomini…ed altri animali il 21 e 22 dicembre sarà l’ultimo appuntamento del 2011. Il 2012 sarà aperto da Cercando Picasso con Giorgio Albertazzi e le 9 ballerine della Martha Graham Dance Company. Dal 18 al 22 gennaio Franco Branciaroli sarà Servo di scena, mentre 2 e 3 febbraio sul palcoscenico del Morlacchi Lucrezia Lante della Rovere porterà Malamore di Concita De Gregorio. Dal 15 al 17 febbraio protagonisti i Personaggi di Antonio Albanese. Quindi 24 e 25 febbraio Sexmachine di Giuliana Musso. Dal 7 all’11 marzo Leo Gullotta porta in scena Le allegre comari di Windsor, mentre 17 e 18 marzo Paolo Rossi proporrà Il mistero buffo del Nobel Dario Fo. A chiudere la stagione un Orlando Furioso con le tante voci proposte tutte da un inedito Stefano Accorsi dal 28 marzo al 1 aprile e Monica Guerritore il 3 e 4 aprile con Mi chiedete di parlare…

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