Raccontare l’Umbria attraverso i suoi luoghi, le comunità e l’eredità spirituale di San Francesco d’Assisi. Si chiama ‘Steve McCurry – Spirituality’, il progetto fotografico promosso dalla Regione Umbria in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti ‘Pietro Vannucci’ di Perugia. Da martedì 30 giugno e fino al 6 luglio, il fotografo statunitense guiderà un workshop dedicato a un gruppo di fotografi e studenti selezionati.

Il progetto prevede un workshop e un itinerario fotografico che interesserà borghi, eremi, abbazie, paesaggi naturali e comunità dell’intero territorio regionale, con l’obiettivo di indagare il concetto di spiritualità, non soltanto nella sua dimensione religiosa, ma anche nella quotidianità, «nei volti, nei gesti, nei silenzi, nella luce, nella relazione tra le persone e i luoghi». Il percorso mira ad offrire una narrazione contemporanea dell’Umbria attraverso temi dell’appartenenza, memoria, dignità umana, fede e relazione con la natura.

«Avere Steve McCurry in Umbria per raccontare la nostra terra rappresenta una straordinaria occasione culturale e promozionale – ha detto l’assessora regionale al Turismo, Simona Meloni – Il suo sguardo, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, ci aiuterà a mostrare l’Umbria più autentica: quella dei luoghi del silenzio, degli eremi, dei borghi, dei paesaggi e soprattutto delle persone. Un’Umbria nella quale la spiritualità continua a vivere nel rapporto tra comunità, natura e territorio».

La prima fase del progetto si svolgerà fino al 2 luglio. Dopo l’incontro inaugurale all’Accademia di Belle Arti di Perugia, il gruppo raggiungerà il Convento di San Francesco a Monteluco, l’Abbazia di Sassovivo a Foligno, il Planetario di Santa Maria Assunta nel complesso della Santissima Annunziata di Amelia e lo Speco di San Francesco a Narni. Il workshop proseguirà poi con sessioni fotografiche a Monte Tezio e al Cimitero monumentale di Perugia, prima della selezione delle immagini in Accademia.

Dal 3 al 6 luglio, invece, il percorso interesserà altri luoghi simbolo dell’Umbria, tra cui il Santuario di Mongiovino, Isola Polvese, l’Eremo di Santa Illuminata a Guardea, la Badia di Orvieto, Collevalenza, il Convento di Montesanto, la faggeta del Monte Cucco, Montone, l’Abbazia di San Mauro in Valnerina e l’incontro con Pietro l’eremita.

Un progetto che «unisce cultura, formazione e promozione territoriale – ha aggiunto Meloni – Da una parte offre ai fotografi l’opportunità di lavorare accanto a un maestro della fotografia contemporanea, dall’altra costruisce una narrazione dell’Umbria coerente con i valori di pace, fraternità, rispetto della natura e dignità della persona che San Francesco ha trasmesso. È anche un’occasione per valorizzare le aree interne e i luoghi meno conosciuti della regione».

Il workshop avrà anche finalità formative, poiché gli studenti selezionati saranno chiamati a sviluppare un proprio progetto fotografico sul tema della spiritualità, approfondendo aspetti legati all’osservazione, alla composizione, alla relazione con i soggetti e all’etica del racconto per immagini. Conclusa la settimana di lavoro con McCurry, i partecipanti proseguiranno quindi autonomamente la ricerca fino al primo settembre, quando presenteranno una selezione di cinque fotografie ciascuno. Sarà poi lo stesso fotografo statunitense a scegliere gli scatti ritenuti più significativi.

Le opere selezionate saranno infine presentate nell’ambito del programma delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, offrendo una riflessione fotografica dedicata ai valori francescani della pace, della fraternità, della cura dell’ambiente e del rispetto della persona.