(foto U24)

Una mostra collettiva per scoprire le visioni del Giappone. E’ ‘OVe’ST’, l’evento in programma nelle sale di palazzo Leonetti Luparini che andrà in scena dal 31 luglio al 9 agosto. E così il legame tra Spoleto e il Giappone torna a farsi vivo dopo 430 anni dal primo contatto documentato tra i due territori

La mostra La manifestazione è incentrata su una collettiva d’arte contemporanea e micro festival d’incontri.   Le sale di palazzo Leonetti Luparini accoglieranno 47 opere di altrettanti artisti, 21 dei quali provenienti dal Giappone. La mostra «celebra i legami – si legge in una nota del Comune – tra la cittadina umbra ed il Giappone esplorando e documentando le molteplici occasioni di contaminazione da cui hanno origine le sfumature che contraddistinguono il contatto tra i due popoli».

Contaminazione «Proprio la contaminazione – prosegue la nota – costituisce il filo conduttore che lega le arti agli eventi». Il primo agosto palazzo Mauri ospiterà una serie di eventi dalle 9 alle 20: si tratta di un micro festival in cui saranno illustrate le tendenze dell’arte contemporanea giapponese da conferenzieri della commissione della Biennale dell’arte della città di Himeji. In particolare si ripercorrerà l’immaginario di chi, cinquecento anni fa, sognava di mondi lontani, si ascolteranno i racconti di chi in letteratura ha giocato con i desideri e le paure guardando oltre lo spazio imminente fino ad ascoltare le arie dalla Madama Butterfly di Puccini.

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