Finisce il Festival di Spoleto ma non finiscono i progetti dedicati alle arti, più precisamente alla danza e alla promozione dei giovani talenti. Francesca Nardi, Beatrice Leonardi, Giulia Romitelli e Clotilde Cappelletti sono quattro giovani danzatrici contemporanee, cresciute sotto la guida di Arianna De Angelis Marocco e Sara Libori del ContemporaneaMente Gruppo Danza di Spoleto. Quattro diverse personalità artistiche che, dopo alcuni anni di studio della danza alla scuola Team Dance di Spoleto, decidono di partire per approfondire lo studio della nobile arte. Non una fuga di cervelli, ma la decisione di ampliare i propri orizzonti, lasciarsi contaminare da esperienze artistiche e umane diverse e provare a fare della danza una possibilità di vita, per poi tornare per mettere a disposizione quanto appreso.

Il cantiere Ed è il cantiere Oberdan e la Mama Umbria International ad ospitare una speciale residenza artistica, ‘TraMe’, un progetto per raccontare attraverso il linguaggio della danza contemporanea il proprio vissuto, con la scelta di un tema comune su cui sviscerare movimenti ed emozioni. Non c’è la necessità di fornire una soluzione, ma la volontà di lasciare un quesito aperto che generi nello spettatore la curiosità della ricerca.

Chi sono Francesca, approdata a Bologna sotto la guida di Elisa Pagani della scuola Almadanza, Beatrice, arrivata a Catania nella prestigiosa realtà di Scenario Pubblico, Giulia, accolta nel programma di formazione Vivo Ballet di Enzo Celli e Clotilde, volata ad Amsterdam nella Amsterdamse Hogenschool sono quattro amiche, quattro danzatrici che hanno deciso di arricchirsi fuori dalla realtà di Spoleto. «Il fatto di conoscerci già – spiega Francesca – ha contribuito allo scambio e al confronto ed è stato proprio grazie a questo che abbiamo sperimentato non solo al livello di danza ma anche al livello di idee un forma di contaminazione di idee naturale e ricca di riflessioni». «E’ stato il rispetto delle idee altrui e l’ascolto a non sminuire la personalità e il vissuto di nessuna di noi», spiega Giulia. E così va in scena il primo studio di ‘TraMe’: il 12 agosto al Cantiere Oberdan di Spoleto, unitamente alla presentazione della fine del laboratorio con la compagnia Dynamis del progetto Ri-Generazioni.

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