di Daniele Bovi
Quello che vale per San Lorenzo, vale anche per Eurochocolate o Umbria Jazz: se, cioè, il palco di piazza IV Novembre messo su gli anni scorsi per il 10 agosto «offende la piazza e la fontana», la medesima offesa viene arrecata anche nel corso delle altre citate manifestazioni. A spiegarlo, durante la conferenza stampa di martedì in cui è stato presentato il «Perugia music dance festival», è stato l’assessore alla Cultura del Comune di Perugia Teresa Severini che, dopo le polemiche delle settimane scorse, è tornata sull’argomento. Rispondendo alle domande di Umbria24 Severini ha sottolineato che «un palco con un concerto come quello di San Lorenzo offende piazza e fontana, ma questa è la mia opinione personale. Secondo il mio modo di sentire – dice – ci sono altre zone della città dove è possibile organizzare queste cose senza invadere il centro, offrendo quindi delle alternative. Eventi diffusi come quelli del 10 agosto sono più sentiti e partecipati».
L’aiuto di Guarducci Guardando al futuro, cioè a Eurochocolate (a Perugia dal 17 al 26 ottobre) Severini sente di avere margini di manovra limitati: «Mi trovo – dice – con cose già partite sulle quali non posso incidere». Uno sforzo però, mentre promette di guardare in profondità i programmi degli eventi, l’assessore lo ha già chiesto al patron di Eurochocolate Eugenio Guarducci: «Gli ho chiesto – dice – di far capire al popolo della cioccolata dove si trova, di farlo entrare nei nostri gioielli. La kermesse dev’essere anche una buona occasione per alzare gli occhi, senza così parlare solo di cacao. Per fare un esempio, si possono portare quelle persone dentro la Galleria nazionale magari con un gioco, con una caccia al tesoro». Insomma, la mente vulcanica di Guarducci dovrà mettersi all’opera anche su questo versante.
I programmi Sempre rispondendo alle domande, l’assessore ha anche spiegato quali sono i programmi che ha in mente per i prossimi mesi. Il tutto partendo dal fatto che bisogna trovare soldi per la cultura, che oggi scarseggiano: «Ogni iniziativa – spiega Severini – è difficile perché la cultura purtroppo costa, ma è un forte motore di sviluppo. Avremo bisogno di sponsor non solo locali, quindi li cercherò anche fuori». Nonotante le ristrettezze e pur senza svelare nomi e trattative, l’assessore (che in questi giorni sta finendo di scrivere le linee programmatiche che l’intera giunta dovrà presentare a breve in consiglio comunale) mette molta carne sul fuoco: «Innanzitutto – dice – le mie due deleghe sono cultura e turismo e quindi da qui, da questa unione, partono le mie idee. Tra fine dicembre e gennaio arriveranno mostre con artisti europei, americani e italiani. Inoltre mi sto muovendo per far arrivare una grande collezione a Perugia».
Fare sistema L’intento, oltre che «mettere a sistema tutte le potenzialità che Perugia offre» e «rivedere il sistema di promozione di Perugia nel mondo», è quello di «far parlare della città in modo positivo». Un’occasione da cogliere al volo, secondo l’assessore, sarà quella fornita a breve dal «convegno mondiale sui laghi che si terrà qui a Perugia, i primi di settembre, e che porterà la nostra immagine nel mondo».
Twitter @DanieleBovi
