di Lucia Caruso
Twitter @LuciaCaruso3
Metti un cantautore e un fumettista in una sala da cinema che ha il calore di un accogliente teatro. Metti la musica, e i colori. Metti l’empatia di uno e la fantasia dell’altro. Metti una tiepida sera d’autunno e un pubblico pronto a perdersi tra immagini e poesia.
Al PostModernissimo E’ il PostModernissimo che ha deciso di regalare ai suoi spettatori una serata indimenticabile, quella di mercoledì 4 novembre, con “Concerto disegnato”, lo show sonoro e visivo del cantautore siciliano Loprenzo Urcillo, in arte Colapesce, e del celebre fumettista Lorenzo Baronciani. E non poteva esserci luogo migliore per ospitare questo progetto avventuroso in cui l’immagine incontra la musica e viceversa. Due linguaggi che hanno in comune la forza evocativa, il fascino della creazione, e che insieme danno vita a una energica comunicazione emotiva.
Concerto disegnato Due ore in cui poesia, emozione e ironia hanno condotto il pubblico per mano all’interno di una esperienza unica, proprio perchè irripetibile visto il tipo di spettacolo, in cui le note e le parole di Colapesce si concretizzavano nelle illustrazioni di Baronciani. Ispirato da un lavoro che i due hanno condiviso “La distanza”, una graphic nouvel che racconta il viaggio on the road della Sicilia, uscita lo scorso giugno che ha riscosso grande successo, “Concerto disegnato” è gioco, colore, magia.
Disegni e poesia I pezzi del cantautore siciliano, riproposti in versione acustica, intensi ed emozionanti, prendevano vita nei cromatismi, nei disegni, nei volti, nelle situazioni, realizzando un’ esperienza visiva in divenire con i testi. E così dalle pennellate, capaci di seguire il ritmo della narrazione, da un gesto grafico, da un’intuizione cromatica, da una linea, che si è sviluppata ogni storia.
L’empatia Colapesce è lì, piccolo, con alle spalle questo grande schermo che proietta le improvvisazioni grafiche di Baronciani, rapito dalle sue stesse note. Suona, canta e scherza. Cerca l’empatia col pubblico, anch’esso rapito dall’atmosfera sognante di questo viaggio sonoro e visivo inatteso. Si avverte forte anche la sinergia che c’è tra il compositore e il fumettista che si prendono in giro, ridono e si divertono proprio come due vecchi amici e la cui intesa artistica esce fuori forte e vivace proprio a firmare la potenza espressiva dello spettacolo.
Non c’è solo il bis a grande richiesta ma anche un tris. E tanti applausi. Meritatissimi
