Il cardinale Bassetti a Popoli e Religioni 2015 (foto Colonna)

di Massimo Colonna e Chiara Fabrizi

«A chi vuole creare questo clima di terrore occorre rispondere con l’accoglienza, l’integrazione e il dialogo». Così il cardinale Gualtiero Bassetti all’inaugurazione dell’undicesima edizione del film festival Popoli e religioni di Terni, dedicata alle vittime di Parigi che venerdì sera sono state barbaramente uccise nei diversi attentati che hanno messo sotto scacco la capitale francese e l’Europa intera.

Cardinale Bassetti: video
Umbria in lutto

Bassetti:  «Strada resta dialogo e accoglienza» Il porporato, affiancato dal vescovo Giuseppe Piemontese, in apertura della kermesse ha affermato: «Non sono le religioni la causa delle discriminazioni, delle lotte che purtroppo agitano l’umanità, bensì i fanatismi, gli eccessi, che a volte possono anche prendere qualche pretesto dalla religione, ma noi ci accorgiamo ormai da anni che gli uomini che fanno parte dei movimenti terroristici non hanno alle spalle alcuna esperienza religiosa, bensì soltanto da ideologia estrema, perché – ha detto il cardinale – le religioni sempre fondamento di pace e dialogo. Come reagire? Chi usa il terrorismo vuole impaurire profondamente, ma la strada migliore resta quella dell’accoglienza, dell’integrazione e del dialogo».

Inaugurazione Popoli e religioni: fotogallery
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Casali: «Conoscenza reciproca indispensabile per percorso di pace» Valori da sempre ricercati dagli organizzatori della manifestazione di Terni che, alle 22.30 al Cityplex politeama, proporrà come da programma un film francese diretto da un regista francese Historie de Judas di Rabah Ameur-Zaimeche. Chiaro fin dalla mattina di sabato il messaggio del direttore artistico di Popoli e religioni, Arnaldo Casali: «Il festival è nato all’indomani degli attentati alle Torri Gemelle – spiega – per rispondere al cosiddetto “scontro di civiltà” rilanciando il dialogo tra religioni e culture, convinti che la conoscenza reciproca sia indispensabile per un percorso di pace e di integrazione. L’ignoranza – continua Casali – è la madre di tutte le guerre, i razzismi e i pregiudizi. Per questo nell’anno degli attentati a Charlie Hebdo e dell’omicidio Raggi, abbiamo deciso di dedicare il focus del festival al Marocco e alla cultura islamica. Ai commenti scomposti e irresponsabili di queste ore noi risponderemo con ancora più forza e determinazione con il dialogo e la conoscenza, ma anche con quell’arte, quella bellezza, quel divertimento gioioso che la violenza cieca dei terroristi ha voluto colpire venerdì sera».

Presidente Marini: video
Presidio di solidarietà a Perugia: video

Marini: «Spaventati, ma interroghiamoci su quanto fatto negli ultimi anni» All’inaugurazione del film festival è voluta intervenire anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini: «I tragici fatti di questa notte ripropongono con urgenza il ruolo dell’Europa come cerniera tra Mediterraneo e Mediorienti, ma ci devono anche far interrogare sulle politiche portate avanti negli anni che forse – ha affermato – anziché stabilizzare il mondo hanno accentuato rischi che mondo presentava. Ma questo attentato ci spaventa perché torna a colpire i civili e lo fa in maniera barbara con una forma, questa del terrorismo, che complica la costruzione di una rete di prevenzione, sicurezza e protezione dei cittadini. Questo festival negli anni ha sempre cercato di mettere al centro il confronto culturale, religioso e politico tra i paesi, tentando di essere davvero un ponte e sappiamo che la cultura aiuta sempre e può davvero contribuire a salvare il mondo. Oggi abbiamo l’esigenza di ricostruire questi legami e Popoli e religioni ha, in questo senso, saputo cogliere i segni dei tempi moderni, con una visione che ha messo al centro i popoli, le religioni e la capacità che hanno di rendere problematiche le relazioni».

Twitter @tulhaidetto e @chilodice

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