di D.N.
Al Teatro Cucinelli di Solomeo, lunedì 8 e martedì 9 novembre, alle 21, arriverà Peter Brook, il regista britannico che ha profondamente rivoluzionato il modo di fare teatro nel mondo. Lo farà per la sesta volta e questa volta per presentare, in prima assoluta per l’Italia, TEMPEST PROJECT, lavoro shakesperiano adattato e diretto da Brook insieme a Marie-Hélène Estienne.
Cucinelli Così ha commentato Brunello Cucinelli l’arrivo di Brook: «Il ritorno di Peter Brook a Solomeo è per me motivo di grande gioia. Oltre alla profonda ammirazione per il suo genio e la sua immensa e rivoluzionaria opera, mi unisce a questo grande maestro della scena un profondo affetto. Nel corso di uno dei nostri incontri a Solomeo parlammo a lungo confrontandoci in merito alle nostre esistenze. Quando una volta gli domandai di raccontarmi di lui, della sua vita, con grande semplicità mi rispose: “Amico caro, ho trascorso tutta la vita dialogando con Shakespeare”. Vorrei aggiungere una sua bella citazione che mi è rimasta impressa in questi giorni: “Il teatro è un alleato esterno del cammino spirituale, ed esiste per offrire bagliori, inevitabilmente brevi, di un mondo invisibile che permea quello di tutti i giorni, ed è normalmente ignorato dai nostri sensi”. La ricerca poetica di Peter Brook è indissolubilmente legata a Shakespeare, alla sua scrittura fluida e dinamica come una galassia in movimento. Per tutta la sua vita lo ha messo in scena, studiato e interpretato, nutrendosi di lui e facendovi sempre ritorno. Considero dunque un privilegio ospitare in prima assoluta in Italia “Tempest Project”, spettacolo nel quale Brook torna a confrontarsi con La tempesta, il capolavoro shakespeariano già messo in scena nel 1990 in un allestimento che in molti considerano la sua opera più potente e significativa».
