di M.Alessia Manti
«Una macchina che esce dal garage e cammina veloce». Con questa metafora Bruno Bracalente, presidente della Fondazione Perugiassisi 2019, ha commentato il nuovo tassello che si aggiunge al percorso di candidatura delle due città a Capitale europea della Cultura. Il prefetto di Perugia Vincenzo Cardellicchio giovedì ha consegnato a Bracalente l’atto di iscrizione della Fondazione nel registro delle persone giuridiche. «Un passo importante che ora ci consente di essere pienamente operativi – ha aggiunto il presidente -, un riconoscimento che dimostra che siamo in tanti a crederci e la premessa per agire concretamente, a partire dalla nomina delle figure professionali che lavoreranno al progetto di candidatura».
Una nuova fase Si passa così da una fase volontaristica ad una più strutturata e dunque professionale. I tempi sono brevi, solo un anno prima della consegna del dossier che la Commissione Europea dovrà valutare. Come è stato precisato durante la conferenza stampa tenutasi in Prefettura in presenza della presidente di Regione Catiuscia Marini, dei sindaci delle due città, Wladimiro Boccali e Claudio Ricci e del presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi, in 12 mesi si lavorerà per costruire un sistema vero e proprio che sia motore dello sviluppo futuro.
Un impegno corale Di progetto ambizioso ha parlato il prefetto Cardellicchio. «Per essere credibili – ha detto – bisogna prima di tutto credere in quello che si fa. Così oggi le istituzioni sono qui a testimoniare il loro convinto appoggio ad un progetto di altissimo rilievo, il cui esito potrà avere un impatto importante sulle prospettive di crescita e sviluppo dell’intera Regione. Certo, nessuna istituzione, da sola, può fare tutto il bene possibile o evitare tutto il male possibile; occorre sempre un impegno corale, un lavoro di squadra, del quale oggi si intravede un chiaro segnale».
Il prossimo step Intanto, il prossimo 19 ottobre si insedierà il Comitato Scientifico che dovrà contribuire alla definizione del manifesto di candidatura dei suoi concetti fondamentali. E successivamente la riunione del tavolo tecnico in cui si stabiliranno le strategie di sviluppo che vanno anche più in là del 2019 e che devono segnare un cammino delle due città, della provincia e della regione in cui le attività culturali e creative devono avere un ruolo maggiore.
Partire dall’identità territoriale «Non solo una scommessa sulla competizione ma su una modalità di costruire una programmazione culturale nel nostro territorio a partire dal concetto di identità delle due città che hanno le caratteristiche per vincere la sfida – ha commentato la presidente Marini – , un progetto ambizioso che significa anche dare una dimensione europea e internazionale a eventi, attività culturali»

