Un’autorevole voce disse che i viaggi sono i viaggiatori. Anche nell’era 2.0. La fondazione Perugiassisi 2019, in linea con i propositi della candidatura a Capitale europea della cultura per il 2019, ha patrocinato un’iniziativa che ha lo scopo di raccontare sul web gli angoli meno conosciuti di una regione, l’Umbria, che racchiude in se’ un tesoro fatto di natura, storia e spiritualità. Si chiama «Intima Umbria», ed è un concorso promosso dalla Camera di Commercio di Perugia, in collaborazione con la Regione Umbria e le associazioni di categoria.
Il racconto 2.0 Lo scorso 7 febbraio sono partiti alla scoperta dell’Umbria più nascosta nove equipaggi composti da tre viaggiatori: un blogger, un istagramer (fotografo di Instagram) e un videomaker. Obiettivo, far conoscere e raccontare le caratteristiche del territorio umbro nell’epoca dei social network. Un modo innovativo per addentrarsi nel tessuto sociale e economico, nonché nelle tradizioni culturali, religiose, spirituali e gastronomiche.
La vita quotidiana A raccontare l’Umbria in soli quattro giorni però non gli umbri ma gli occhi di coloro che la scoprono per la prima volta, a bordo di un’automobile e con strumenti multimediali. Ad ogni equipaggio è stato assegnato un comprensorio, senza tappe prefissate da seguire né guide turistiche, solamente parlando con gli abitanti, paese dopo paese, facendosi raccontare aneddoti, problemi e segreti della propria terra, ad avvicinarsi all’anima più vera di questa regione, a scoprirne la vita reale e quotidiana, ad ascoltarne le storie dalla voce delle persone che le hanno vissute.
Un reportage di viaggio in cui viene fuori il talento di chi racconta ma anche l’autenticità visuale di ciò che si racconta. Un racconto che comincia anche dai nomi degli stessi equipaggi: Francesco, Jacopone, Mastro Giorgio, Benedetto, Costanzo, Patrizio, Clitunno, Valentino e Agilla, nomi evocativi che riportano a personaggi e storie che hanno reso l’Umbria il centro nevralgico della spiritualità cristiana e dell’arte tra Medioevo e Rinascimento.
Duplice finalità Un’iniziativa dalla duplice finalità, far conoscere l’Umbria come destinazione turistica nel suo insieme nonché le aziende che hanno aderito e sostenuto questo progetto.
Ecco con quali parole è stato presentato il progetto:
«L’emozione è una sensazione che nasce al contatto con una realtà che parli al cuore delle persone, che tocchi le note più sensibili dell’animo. Se ciò accade nasce il miracolo del rimanere commossi/emozionati. Nel viaggio ciò avviene quando ci si imbatte quasi casualmente in un contesto che oltre a parlare all’intelletto, al corpo, parli al proprio cuore. In tal caso si può parlare di un incontro intimo, profondo seppur immediato, in grado di trasmettere una pienezza di umanità e di bellezza. Questo è quello che la destinazione Umbria può offrire, la sua intimità, tutta da scoprire».
Qui si può seguire passo passo il racconto fatto in diretta di Intima Umbria:
http://www.umbriaontheblog.com/intimaterra_project/landing.html
