Proseguono le iniziative organizzate dall’associazione perugina «La Pratica del dubbio»: venerdì a Perugia nella sala conferenze di Umbrò alle 17, 30 è in programma l’incontro dal titolo «Tunisia: percorso di libertà. L’origine dei cambiamenti nell’area maghrebina-mediorientale in Sul corno del rinoceronte». L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’associazione «Incontro di civiltà», si propone di analizzare tematiche relative alle trasformazioni che stanno interessando i paesi del Mediterraneo e le relazioni tra il Medio Oriente e l’Europa cercando di capire il punto di partenza di questi stravolgimenti prendendo. Lo spunto sarà dato dal romanzo di Francesca Bellino «Sul corno del rinoceronte», una storia ambientata tra Italia e Tunisia tra il 2010 e il 2011, per raccontare l’«eccezione» Tunisia. Il volume è stato pubblicato da L’Asino d’oro edizioni e ha vinto il Premio nazionale di narrativa Maria Teresa Di Lascia 2015 e il Premio Costadamalfilibri 2014. All’incontro saranno presenti, oltre all’autrice del volume, Francesca Bellini, la scrittrice e saggista Paola Caridi e la docente di storia del paesi islamici all’Università di Padova, Leila El Houssi. «Sul corno del rinoceronte» fa emergere l’origine del malcontento dei giovani tunisini da cui sono partite le rivolte che poi hanno contagiato altri paesi dell’area. Il tutto sullo sfondo dell’amicizia tra Mary, giovane antropologa italiana, impaziente e vogliosa di entrare in contatto con le culture straniere, e Meriem, tunisina, immigrata in Italia per amore e in fuga dal patrigno autoritario.
Chi c’è Francesca Bellino è scrittrice, giornalista e conduttrice. Collabora con diverse testate, italiane ed estere, tra cui Il Mattino e Reset, e cura un blog su Huffington Post. Oltre che di «Sul corno del rinoceronte», ha scritto «Il prefisso di Dio. Storie e labirinti di Once, Buenos Aires» (Infinito, 2008), «Uno sguardo più in là» (Aram, 2010), «Sale» (Lite Editions, 2013), due saggi sul mito di Lucio Battisti e racconti pubblicati in antologie. Nel 2009 ha ricevuto la Targa Olaf al Premio Cronista – Piero Passetti, nel 2013 il Premio giornalistico Talea, nel 2014 il Premio letterario Costa d’Amalfi Libri e nel 2015 del Premio nazionale di narrativa Maria Teresa Di Lascia e del Premio Prata. Il programma di venerdì prevede anche le letture di Ahmed Hafiene, attore nato a Tunisi. Dopo 14 film e 4 fiction, 6 opere teatrali in Tunisia, passando su set francesi, italiani, inglesi, americani e sudafricani, ha lavorato in Italia dal 2004 recitando in «La Straniera» di Marco Turco, tratto dal romanzo dell’iracheno Younis Tawfik. Nel 2007 ha interpretato il ruolo di Assan ne «La giusta distanza» di Carlo Mazzacurati, ruolo per cui è stato candidato al David di Donatello come miglior attore non protagonista. Oggi ha all’attivo in Italia nove film (tra «La nostra vita» di Daniele Lucchetti, «Tutto molto bello» di Paolo Ruffini, «Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio», tratto dal romanzo di Amara Lakhous, e «Io sono con te» di Guido Chiesa) e 6 fiction per la televisione («L’ombra del destino», «Paura d’amare», «Chiara e Francesco», «Una grande famiglia», «Non uccidere»). Prima dell’estate inoltre andrà in onda su RaiUno «Lampedusa» di Marco Pontecorvo, che lo vede tra i protagonisti.
