La conferenza stampa (foto Marco Giugliarelli)

Tre minuti a disposizione per comunicare in modo innovativo, facile e coinvolgente una nuova scoperta, un problema scientifico magari irrisolto o semplicemente ciò che appassiona; il tutto senza la possibilità di usare immagini, al massimo qualche oggetto purché non sia uno strumento di laboratorio. Una sfida per l’Università, per i ricercatori e per la città. Una Perugia dove il 14 marzo, al cinema Postmodernissimo, si svolgeranno le selezioni di Famelab, il talent show dedicato alla scienza: una competizione internazionale per giovani ricercatori con il talento della comunicazione. Ideata nell’ambito del Cheltenham science festival e promossa a livello mondiale dal British Council in oltre 20 Paesi nel mondo, in Italia l’evento è giunto alla sua quarta edizione consecutiva grazie al coordinamento e all’organizzazione di Psiquadro.

Le selezioni Martedì mattina al Postmodernissimo è stata presentata la selezione di Perugia, organizzata da Psiquadro, Comune di Perugia e Università di Perugia; al tavolo Leonardo Alfonsi di Psiquadro, il rettore dell’Ateneo perugino Franco Moriconi e Andrea Mincigrucci del cinema PostModernissimo. Quella del 14 marzo rappresenta una tappa intermedia verso la finale nazionale che si terrà il 9 maggio a Milano nell’ambito dell’Expo 2015. A Padova, Trieste, Bologna, Napoli, Ancona, Genova e Perugia vengono selezionati i due migliori concorrenti che andranno a far parte del gruppo dei 14 finalisti che accedono alla FameLab Masterclass di Perugia, un workshop di formazione in comunicazione della scienza per mettere a punto le armi migliori in vista della finale nazionale.

Come funziona A Milano i 14 concorrenti parteciperanno a una semifinale che decreterà i migliori 7 tra i quali, nella finalissima che si svolgerà nella stessa giornata, verrà scelto il campione di FameLab Italia 2015. Poi a giugno a Cheltenham, in Gran Bretagna, durante il Cheltenham science festival il campione italiano si confronterà con tutti i vincitori degli altri Paesi del mondo. A Perugia la giuria che selezionerà i concorrenti il 14 marzo sarà composta da Luca Gammaitoni, Andrea Velardi, John Dennis (fisico, medico e psicologo dell’Università degli studi di Perugia) e dalla giornalista Roberta Fulci di Radio3 Scienza. Durante i tre minuti la chiarezza, la correttezza delle informazioni e il carisma che il concorrente saprà esprimere saranno le chiavi per una performance convincente.

Il valore di Famelab «FameLab – ha spiegato Alfonsi – ha un doppio valore: è uno strumento in più per avvicinare i cittadini e i ricercatori sviluppando così una delle missioni che stanno diventando cruciali per le Università; inoltre è un’ottima occasione per ricercatori che vogliono imparare a comunicare la loro ricerca a diversi tipi di pubblico. Tutto ciò rappresenta un arricchimento culturale e sociale del territorio». Secondo il rettore «dà lustro all’Università degli Studi di Perugia e a tutta la città. Si sente un grande bisogno di imparare a comunicare la scienza e la ricerca. E Famelab per questo è perfetto: richiede il dono della sintesi e la capacità di coinvolgere il pubblico». «Famelab – ha detto poi Mincigrucci – è l’occasione per riportare alla luce dei riflettori le eccellenze latenti di Perugia. È un’iniziativa importante per la promozione culturale della città e noi, come PostModernissimo, siamo orgogliosi di poterla ospitare. In Famelab – ha aggiunto – rivediamo la nostra filosofia: Perugia cuore di un’iniziativa di respiro internazionale».

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