Alcuni membri del Forum dei giovani

Perugia ci riprova per la terza volta. Mercoledì la giunta comunale ha deciso di accogliere la proposta, presentata dal Forum dei giovani, di candidarsi a Capitale europea dei giovani 2019. Il capoluogo di regione ci ha provato anche per quanto riguarda il 2017 e il 2018, ma in entrambi i casi non c’è stato nulla da fare. Nonostante la recente sconfitta (a fine novembre il titolo per l’anno 2018 è stato assegnato a Cascais), la giunta nell’accogliere il progetto del Forum, del quale fanno parte 68 associazioni che assommano un totale di 30 mila soci, ha parlato di un progetto di candidatura «molto apprezzato. Perugia è stata dipinta come una città vivace, energica e con una capacità concreta nell’ospitare grandi eventi. Elogi sono stati rivolti dalla giuria sul progetto per l’attenzione ai giovani volontari e per il numero impressionante di organizzazioni giovanili attive nel percorso».

Due fasi La procedura di candidatura prevede due fasi. La prima riguarda la presentazione di un concept note in cui si individuano le linee strategiche e le tematiche della candidatura; la seconda concerne la presentazione di un application form in cui verrà individuato un articolato progetto di candidatura e sviluppato un programma di attività da realizzare in caso di esito positivo della stessa. «I ragazzi – ha detto l’assessore Dramane Wagué – hanno svolto nelle due precedenti edizioni un ottimo lavoro. Per questo vogliamo ripartire da quanto di buono è stato fatto, cercando di migliorarci ulteriormente e costantemente. Il dinamismo e la convinzione che i nostri giovani stanno mettendo per gestire i progetti di Perugia capitale italiana della cultura saranno un biglietto da visita che completerà la progettualità precedente e ci consentirà ragionevolmente di aspirare al titolo».

Rete delle città della cultura E a proposito di cultura, la giunta mercoledì ha deciso di aderire alla Rete delle città della cultura. Un’idea partita all’inizio di novembre quando a Lucca si è svolto l’incontro internazionale «Lubec 2015», ovvero il Lucca beni culturali dedicato allo sviluppo e alla conoscenza della filiera beni culturali-tecnologie-turismo. In quella sede si è parlato dell’esigenza di dare vita a un circuito permanente di confronto e scambio reciproco tra quelle città che vogliono investire in cultura. Tra gli obiettivi della Rete ci sono la promozione della programmazione culturale quale strumento di governo del territorio nella cultura; valorizzare in modo integrato il patrimonio storico culturale delle città aderenti attraverso lo scambio di buone pratiche ed una collaborazione costante su tutte le tematiche inerenti la cultura, i beni culturali ed il turismo; promuovere rapporti interistituzionali e il consolidamento delle relazioni tra le città della cultura che adottano soluzioni innovative di programmazione; consentire la messa a sistema del ricco patrimonio storico-culturale, pubblico e privato, presente sul territorio delle città, da inserire, in prospettiva, nel quadro della costruzione di partenariati nazionali ed europei.

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