Diciotto pagine che regolano la vita dei cinque rioni e il loro rapporto con l’associazione Perugia 1416. Giovedì, in vista dell’edizione 2017 che si terrà dal 9 all’11 giugno, sono stati approvati dal Consiglio direttivo dell’associazione e dai referenti dei rioni il «regolamento della struttura organizzativa che sovrintende alle attività rievocative di Perugia 1416» e quello sul «procedimento disciplinare». La funzione del Regolamento organizzativo è di disciplinare in maniera organica i rapporti tra Perugia 1416 e i rioni (che dovranno costituirsi in associazione entro il 31 dicembre di quest’anno) con regole uniformi per tutti e cinque le realtà e che confluiranno integralmente nei rispettivi statuti.
REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
Regolamenti Quanto al primo blocco di regole, il territorio viene diviso in due parti: la prima fa riferimento agli attuali confini istituzionali del Comune di Perugia, la seconda all’antico dominio del ‘400. Rionali potranno diventare coloro che hanno residenza o domicilio in queste due aree e solo con questi due requisiti si potrà accedere all’elettorato passivo, ossia solo con residenza e domicilio le persone potranno candidarsi a una delle cariche rionali. Gli altri aderenti avranno comunque diritto di voto, la possibilità di sfilare nel corteo, di partecipare alle attività del rione e così via. In linea con quanto avviene in altre rievocazioni storiche inoltre, una persona può aderire a un rione diverso da quello di residenza o domicilio, attraverso la cosiddetta «dichiarazione di appartenenza» che sarà irrevocabile per cinque anni.
REGOLAMENTO DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
Gli organi Per quanto riguarda gli organi dei rioni, quello più importante è l’assemblea, della quale fanno parte i rionali che approveranno bilanci e avranno competenze elettorali. Tuttavia per il primo anno, nel rispetto della normativa vigente, non sarà l’assemblea a eleggere il consiglio direttivo del rione (denominato consiglio dei savi), ma i soci fondatori che ogni rione dovrà individuare. Composto da undici membri, si occuperà di individuare le cariche di priore, capitano e alfiere, figure già note, ma anche console (l’omologo del presidente del rione), massaro (tesoriere) e notaro (segretario). A fare da collegamento tra l’associazione e le cinque realtà sarà il consiglio dei maggiorenti, che rappresenterà le istanze dei rioni a Perugia 1416.
TUTTO SULLA PRIMA EDIZIONE DI PERUGIA 1416
Procedimento disciplinare Quanto ai procedimenti disciplinari, ogni rione avrà un consiglio di disciplina, composto da tre membri, che giudicherà coloro che hanno violato le regole o che si rendano «colpevoli di fatti non conformi al decoro del rione» o che ne compromettano la reputazione. Le sanzioni vanno dall’avvertimento alla radiazione, a seconda della gravità di quanto commesso. Nei confronti del rione nel suo complesso o di un suo organismo o carica spetterà al Consiglio Direttivo dell’Associazione Perugia 1416. «L’approvazione è frutto di un lavoro – ha sottolineato l’assessore Teresa Severini – molto attento e approfondito, svolto da rioni e associazione negli ultimi mesi. Si tratta, dunque, di regolamenti partecipati e condivisi in ogni loro parte a seguito di molteplici confronti, dibattiti e proposte reciproche». Chiunque voglia avere informazioni può contattare i referenti dei singoli rioni che riportiamo di seguito.
Rione di Porta Sole: referente Francesco Pinelli (fra.pinelli@libero.it); Sonia Gavini (soniagavini20@gmail.com);
Rione di Porta Eburnea: referente Armando Flores Rodas (335.8350911, afr61@libero.it) ; Giancarlo Barboni (335.8002232, g.barboni@tin.it);
Rione di Porta San Pietro: referente Gianluca Millucci (gianlucamillucci@tiscali.it), Francesco Berardi (francesco.berardi@infinito.it);
Porta Sant’Angelo: referente Maria Grazia Vagnetti (mgvagnetti@gmail.com), Franco Ivan Nucciarelli (348.3032843, freevan@virgilio.it);
Porta Santa Susanna: referente Maria Antonietta Taticchi (393.5145793), Mario Gambelunghe (mario.gambelunghe@yahoo.com).
