L'appuntamento è per l'11 e 12 giugno

Una serie di appuntamenti per accompagnare l’arrivo di Perugia 1416, che si terrà a Perugia l’11 e il 12 giugno, e altri per criticare la manifestazione. Partendo dai primi, dopo il workshop di sabato scorso alla Rocca paolina, questo weekend alla sala della Cannoniera ospiterà la Terza edizione del «Torneo di scherma medievale a squadre» organizzato dalla Sala d’Arme Achille Marozzo, «centro di studi e applicazione e delle antiche arti marziali storiche – spiega il Comune -, con oltre 40 sedi in tutta Italia, tra cui Perugia, dove l’associazione è presente dal 2007 e tiene corsi di scherma storica nella sua sede di Montegrillo». A sfidarsi saranno 12 squadre formate da 3 atleti ciascuna «provenienti da tutta Italia – sottolinea sempre il Comune -, in quello che è il più esclusivo Torneo HEMA (Historical European Marzial Arts) d’Italia e si articolerà nelle due giornate, offrendo anche al pubblico l’opportunità di conoscere più da vicino e di cimentarsi nelle tecniche di combattimento secondo gli insegnamenti degli antichi maestri d’arme».

PERUGIA 1416, LE POLEMICHE SULLO STATUTO

Torneo di scherma Il programma prevede per il pomeriggio di sabato una serie di incontri di approfondimento, mentre il torneo vero e proprio si aprirà domenica a partire dalle 9.30 che si affronteranno in tre discipline: spada a due mani, spada e brocchiero e lancia medievale. Lunedì poi, alle 17.30 all’Università per stranieri, il medievista Franco Cardini terrà un incontro incentrato su Braccio da Montone e il su tempo. «Un’occasione – osserva palazzo dei Priori – per inquadrare la figura di Braccio Fortebracci nel panorama della civiltà italiana ed europea del primo Quattrocento e fare ancora più luce sulle fondamenta storiche e culturali di Perugia 1416».

LE ASSOCIAZIONI SULLA RIEVOCAZIONE
RICCINI: SERVE CONFERENZA SUL FUTURO DELLA CITTÀ

Ritorno al  passato Un giudizio negativo sulla manifestazione invece emerge già dal titolo di un incontro, organizzato dall’associazione «La città di tutti», che si terrà il 4 marzo alle 16.30 a palazzo Cesaroni: «Braccio e la rievocazione storica, un ritorno al passato». L’associazione darà vita a «un dibattito aperto alla cittadinanza su alcuni temi che riguardano la figura di Braccio Fortebracci, capitano di ventura e signore di Perugia dal 1416 al 1424, e sull’iniziativa assunta dal comune di Perugia per il mese di giugno legata a un progetto di rievocazione storica in costume. Un evento molto discusso in città e non da tutti apprezzato». A parlarne saranno il presidente dell’associazione Renzo Massarelli, gli storici Attilio Bartoli Langeli e Fabrizio Bracco, Giancarlo Baronti, antropologo, ed Enrico Vaime, autore teatrale e radiotelevisivo che già nelle settimane scorse si era espresso in modo negativo sulla rievocazione. All’iniziativa saranno presenti altri esperti della storia di Perugia e personalità della città che potranno esprimere, assieme a tutti i presenti, la loro opinione.

LA PRESENTAZIONE DI PERUGIA 1416

Solo in piccole località Secondo gli organizzatori «i giochi medievali legati al passato vengono organizzati di solito in piccole località per ragioni turistiche e svolgono spesso una funzione positiva di carattere associativo e di rafforzamento dell’identità locale. Perugia, che ha una grande storia, e dove si svolgono manifestazioni culturali di rilevanza internazionale come Umbria Jazz, Sagra Musicale umbra, Festival del giornalismo, tra le altre, non ha mai pensato di percorrere queste strade. Perché Fortebracci torna una figura così interessante per l’attuale amministrazione? e perché si consumano così tante risorse finanziarie quando ci sono emergenze non più rinviabili nel settore della cultura, dei servizi sociali e della scuola? Perugia è la città di Capitini e della sua marcia della Pace e del XX giugno. Sarebbe molto grave se le istituzioni se ne dimenticassero».

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