Si è aperto giovedì, con l’inaugurazione al palazzo dei Sette della mostra di pittura di Marie Dominique Miserez dal titolo ‘La raccolta mistica” la nona edizione del Festival internazionale di arte e fede, in programma ad Orvieto fino al 22 giugno.

Il Festival L’obiettivo, è stato detto nella cerimonia di apertura, «è quello di coinvolgere tutti, religiosi e laici, intellettuali e artisti, credenti e non, cittadini, stranieri e pellegrini, per celebrare a Orvieto un giubileo d’arte e fede durante la festività del Corpus Domini, in una ‘città-cattedrale-palcoscenico’ che abbraccia tutti: la città sul monte che non può rimanere nascosta.

Il tema ‘Un pane, un corpo. Dal centro alle periferie dell’esistenza’, è questo l’argomento intorno al quale si svilupperanno tutti gli incontri in cartellone, che spazieranno dal cinema, all’arte, dalla letteratura alla musica per alimentare ancora di più l’atmosfera giubilare che si respira sulla città del Duomo e che troverà il suo culmine con la chiusura della porta santa il prossimo mese di novembre: «Centro e periferie hanno entrambi sempre bisogno della luce del Vangelo – dice il direttore del Festival, Alessandro Lardani – Orvieto e Bolsena rappresentano oggi, a 750 anni dalla sua istituzione, il cuore del Corpus Domini. Questa centralità, nella nona edizione del Festival, diviene prossimità ed il primato si trasforma in accoglienza e missione, in un abbraccio benedicente a tutti i popoli e a tutte le genti, fino agli estremi confini della terra».

I film Il Festival ha voluto dare spazio anche ad un’altra mostra, ‘La via crucis aborigena’ di Richard Campbell, che sarà inaugurata martedì 10 giugno alle 19, sempre a palazzo dei Sette, dove rimarrà visitabile fino al 18 giugno. Il tema delle ‘periferie’ e del ‘cdntro’ verrà poi ampiamente percorso attraverso alcune significative pellicole. A cominciare dal film documentario di Stefano Collizzolli ‘Il pane a vita” e da altre pellicole: ‘Un Dio vietato, di Pablo Moreno e ‘La ultima cima’ di Juan Manuel Cotelo.

Gli incontri Ma anche con testimonianze importanti, con il giornalista de l’Avvenire Pino Ciociola che intervisterà don Maurizio Patriciello sul suo ultimo libro ‘Non aspettiamo l’Apocalisse – La mia battaglia nella terra dei fuochi’; con ‘Scritte con il sangue’, titolo del libro del giornalista Gerolamo Fazzini; con l’intervista di Ivan Maffeis al giornalista de La Stampa, Domenico Quirico, sulla sua prigionia raccontata nelle pagine de ‘Il Paese del Male – 152 giorni in ostaggio in Siria’ e ‘Con le periferie nel cuore” di Raffaele Luise, con Ivan Maffeis e Francesco Tuccio.

Altri argomenti Appuntamenti importanti saranno anche quelli con la presentazione del libro per bambini di Agnieszka Zawisza ‘Un seme speciale – La meravigliosa storia del Corpus Domini” – la cui prefazione è curata dalla scrittrice Susanna Tamaro – e di ‘In cucina con i Santi – Ricette di cielo e di terra” di Andrea Ciucci e Paolo Sartor, alla quale interverrà Gianfranco Vissani, autore della prefazione. Il binomio arte e fede sarà poi scandito anche nella sua dimensione musicale, con il ‘Concerto del Corpus Domini’, previsto in Duomo per il 17 giugno alle 21.00.

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