'Qui e ora', con Aprea e Mastandrea

di Francesca Mancosu

Un incidente in scooter nella periferia romana. L’attesa – vana – dei soccorsi, mentre la città festeggia la parata del 2 giugno. Parte da qui la storia di ‘Qui e ora’, commedia interpretata da Valerio Mastandrea e Valerio Aprea che sarà in scena al teatro Mancinelli di Orvieto il 20 e 21 gennaio. A raccontarcela è Mattia Torre, regista ed artefice del testo, già sceneggiatore della serie cult ‘Boris’ e coautore di ‘Parla con me’.

Una metafora del nostro Paese «Molto spesso – ricorda Torre – sui giornali si legge di incidenti stradali, di persone che aspettano l’arrivo dei soccorsi. Per me, è stato interessante riscontrare che nella maggior parte dei casi il tempo di attesa è di cerca un’ora. Un tempo che corrisponde ad un ‘tempo teatrale’. Da qui mi è venuta l’idea di raccontare un episodio che potesse avere anche un valore simbolico: uno scontro, fra due mezzi di trasporto, ma pure fra due visioni di vita». Una metafora, quindi, del nostro Paese, privo di un collante, «di una visione, e di un comune sentire».

Il sodalizio con Mastandrea e Aprea Per interpretare i due protagonisti, Torre ha scelto due cari amici e colleghi: Valerio Mastandrea – che per questo ruolo ha vinto il Premio Hystrio 2013, e Valerio Aprea. «Ho già lavorato con loro per la messa in scena di due miei precedenti lavori – ‘Migliore’ con Mastandrea e ‘In mezzo al mare’ con Aprea – e mi è venuto spontaneo coinvolgerli anche in questo progetto. In più, mi divertiva l’idea di far incontrare, e scontrare, due miei personaggi. Due attori che non posso definire ‘meri esecutori’, ma con i quali condivido delle intenzioni, e con cui c’è un confronto continuo». In un allestimento caratterizzato da una grande agilità produttiva. «Ho voluto una scena senza troppi orpelli – prosegue Torre – proprio per dare ancora più risalto al testo e agli attori».

Mattia Torre Sceneggiatore, autore teatrale e regista, nel 2003 il suo monologo ‘In mezzo al mare’ con Valerio Aprea vince al teatro Valle di Roma la rassegna ‘Attori in cerca d’autore’. Nel 2005 scrive e dirige il monologo teatrale ‘Migliore’, con Valerio Mastandrea. La notorietà al grande pubblico arriva come co-autore del programma ‘Parla con me’ di Serena Dandini, ma soprattutto con la serie tv e il film ‘Boris’, che forse, l’anno prossimo tornerà con nuove puntate. E in cui lo stesso Torre è comparso interpretando il ruolo del fotografo alle prese con Stanis nell’episodio ‘Buon Natale’. Per Dalai editore ha pubblicato la raccolta di monologhi ‘In mezzo al mare’ (2012) e il libro ‘456’.

Valerio Mastandrea Dopo la notorietà conquistata nel salotto del ‘Maurizio Costanzo Show’, nel 1994 approda sul grande schermo con ‘Ladri di cinema’ di Piero Natoli e due anni dopo con ‘Tutti giù per terra’ di Davide Ferrario conquista la Grolla d’Oro come miglior attore protagonista e il Pardo d’oro al Festival di Locarno. Da allora, Mastandrea ha collezionato tanti ruoli di successo in film come ‘N – Io e Napoleone’ e ‘La prima cosa bella’ di Paolo Virzì (il secondo gli è valso il  David di Donatello come ‘Miglior attore’ nel 2010, ndR), ‘Romanzo di una strage’ di Marco Tullio Giordana e ‘Il comandante e la cicogna’ di Silvio Soldini.

Valerio Aprea Anche lui fra i protagonisti di ‘Boris’ – in cui interpreta uno dei tre sceneggiatori -, Aprea è stato diretto, nel 1999, da Gigi Proietti nel ‘Dramma della gelosia’, tratto dall’omonimo film di Ettore Scola. Nel 2001, con Arnoldo Foà, ha recitato ne ‘Il Vantone’ di Pasolini. Dal 2004, alla Cometa Off di Roma, è tra i curatori della rassegna LET Liberi Esperimenti Teatrali, dove comincia la collaborazione con lo scrittore e sceneggiatore Francesco Piccolo che culminerà nella versione teatrale del successo letterario ‘Momenti di trascurabile felicità’. Nel 2007 la prima partecipazione alla trasmissione di Serena Dandini, ‘Parla con me’, a cui seguono la minifiction sugli ‘intercettatori’, il ruolo nel film ‘Nessuno mi può giudicare’ di Massimiliano Bruno, che lo dirige anche in ‘Viva l’Italia’ nel 2012.

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