Foto set Il nome della Rosa. Servizio Fabrizio Troccoli

Una miniserie da 4 puntate, per 8 ore di film, in un tumulto di episodi che sono storia medioevale, ma anche indagini poliziesche, intrighi, teologia, politica e sociale, ha appiccicato il pubblico italiano al televisore, nell’anteprma mondiale andata in onda lunedì, in prima serata su Rai uno. Il capolavoro di Umberto Eco, ‘Il nome della rosa’, nel format della miniserie che tanto piace, con la regia di Giacomo Battiato, vede Perugia come una delle importanti location nelle quali sono state girate scene principali del capolavoro televisivo. Sei milioni e mezzo di telespettatori, per la precisione 6.501.000, che hanno apprezzato questo coraggioso progetto che si annuncia essere di successo tenuto conto che farà il giro del mondo. Il romanzo di Umberto Eco aveva già avuto una narrazione cinematografica, nel 1986 con il thriller italo-franco-tedesco diretto da Jean-Jacques Annaud, sritto da Andrew Birkin, Gérard Brach, Howard Franklin e Alain Godard e che vedeva nel ruolo dell’investigatore francescano Guglielmo di Baskerville, Sean Connery, questa volta invece ha il volto di John Turturro che firma la sceneggiatura con il regista, Andrea Porporati e Nigel Williams. C’è attesa per le prossime tre puntate, la prima il prossimo lunedì, 11 marzo, in prima serata e le successiva, nei lunedì che seguono.

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