di Lucia Caruso
Ha sei giorni e già raccoglie diversi utenti (circa 150) e una qindicina di grandi redazioni. E’ “Newsmodo”, la nuova piattaforma ideata e lanciata da Rakhal Ebeli. Uno spazio on line che, attraverso una rete mondiale, mette in collegamento i media con collaboratori freelance tra cui giornalisti, fotografi, foto reporter e altri professionisti del settore. Lo scopo? Poter comprare e vendere contenuti giornalistici in tutto il mondo. Lui è un giovane giornalista australiano, reporter per NetworkTen, giunto a Perugia alla tredicesima edizione del Festival internazionale del giornalismo, per presentare il neonato progetto che già si annuncia come un grande successo. All’iniziativa che si è tenuta presso la sala Raffaello dell’hotel Brufani, il 25 aprile alle ore 15.30, tanti giovani curiosi e interessati a questa nuova frontiera del giornalismo freelance.
NewsMe Rakhal Ebeli parte dall’analisi delle tendenze emerse negli ultimi anni, da cui si delinea uno scenario tetro nelle redazioni, che cercano sempre più di esternalizzare i servizi. Da qui comincia a prendere forma l’idea. L’embrione di questo aggregatore di notizie era ‘NewsMe’, un sito web, un’applicazione molto basilare lanciata dallo stesso Ebeli nel 2011, che consentiva a tutti i cittadini di utilizzare una procedura molto semplice per fare e vendere fotografie. “Il giornalismo dei cittadini non ci aiutava a soddisfare le esigenze del giornalismo – spiega – e poi volevamo offrire un mercato e non solo per vendere foto e video ma per raccontare e vendere una storia”. Così nasce ‘Newsmodo’, aggregatore di contenuti, e non solo. Sull’innovativa piattaforma infatti si crea un rapporto tra chi compra e chi vende in totale trasparenza.
Come funziona“Newsmodo è una comunità di professionisti – sottolinea Ebeli – che sono in grado di comunicare”: è possibile elaborare un profilo utente, c’è una chat con la quale si apre un contatto con l’interlocutore desiderato, e il sito funge anche da vetrina per i propri lavori. Il sistema permette di inserire contenuti di qualsiasi tipo: video, foto e testi. Il giornalista decide il prezzo con il quale vendere la storia e se metterla a disposizione di uno o più redazioni e anche il compratore può proporre un prezzo per l’acquisto. I contenuti caricati devono essere di altissima qualità. Le storie, i video e le foto vengono caricati e scaricati velocemente. C’è anche un’applicazione smatphone pronta a breve.
La piattaforma è in continua evoluzione: a lavoraci ci sono ben 11 sviluppatori. “Newsmodo ha appena una settimana e non pensiamo di essere arrivati. Abbiamo programmi ambiziosi – ammette sorridendo Ebeli – vogliamo portare questa piattaforma ovunque.
Il progetto è rivoluzionario, per i giornalisti e per le redazioni, per la notizia in sè e per il modo di fare informazione. Il giornalista oggi è un venditore di notizie e ‘Newsmodo’ è un mercato globale per caricare e vendere contenuti. E per tutto questo bastano pochi click!
