È stato un trionfo alla pari, quello della corsa storica 2015 di Narni: due terzieri su tre hanno centrato l’anello, portando a casa un trofeo ex aequo nella giornata dedicata al patrono San Giovenale, celebrato anche dalla solenne pontificale del vescovo Piemontese.
Vincitori Mattia Zannori per il terziere Mezule e Marco Elefante per il terziere Santa Maria hanno centrato l’anello più piccolo della Corsa storica, quello di 3 centimetri di diametro, dimostrando grande bravura e maestria nella competizione che ogni anno si svolge durante il periodo della Corsa all’anello. I due cavalieri sono riusciti a infilare con la lancia l’anello per una volta, accedendo quindi a uno spareggio, che li ha visti entrambi sbagliare i tre tentativi a disposizione per centrare di nuovo l’anello, conquistando così una vittoria pari merito.
La gara Dei tredici cavalieri in gara, tutti hanno centrato primo anello di 10 centimetri di diametro, mentre l’anello da 8 centimetri di diametro è stato mancato da sei cavalieri, che hanno consentito ai sette restanti di gareggiare per infilare l’anello da 6 centimetri. Sei cavalieri sono riusciti nell’impresa, lasciando però la competizione a Mattia Zannori e Marco Elefante, che si sono aggiudicati la vittoria tra gli applausi del pubblico centrando l’anello più piccolo, quello di 3 centimetri di diametro.
Vescovo Piemontese Con il solenne pontificale presieduto dal vescovo della diocesi Terni-Narni-Amelia, padre Giuseppe Piemontese, è stata celebrata la festa del patrono di Narni, San Giovenale, primo vescovo della città vissuto nel IV secolo. Un momento d’incontro, di unione e di solidarietà della comunità narnese che numerosa ha partecipato alla celebrazione e alla processione per le vie del centro di Narni con il busto di san Giovenale. L’offerta dei terzieri e dell’ente è destinata ad aiutare economici diverse persone bisognose del comprensorio. «Ogni domenica -ha detto il vescovo nell’omelia- San Giovenale ci dà appuntamento attorno al suo sepolcro per gioire della sua presenza di testimone di Gesù Risorto. Il primo vescovo di Narni ha portato in questa terra frutti di santità, di carità, di dottrina e di civiltà per il popolo a lui affidato e anche per noi. Oggi sarebbe bello che tutti rinnovassimo il proposito di lasciarci istruire e guidare da San Giovenale, che è qui, disponibile ad ascoltare le nostre richieste».
