di Michelle Bruni

Il Tempietto Dorico e la Meridiana tornano a far parte del patrimonio culturale di Spoleto. Si è concluso, infatti, il progetto di recupero conservativo dei due beni all’interno di Villa Redenta, interamente finanziato e promosso dalla Provincia di Perugia. Inserito nel giardino della storica villa settecentesca, il Tempietto rappresenta uno degli elementi più significativi del complesso, concepito come cuore pulsante di un percorso di gusto neoclassico.

L’operazione Il restauro, dal valore complessivo di 109 mila euro, non si limita alla pura conservazione, ma «rafforza il legame tra patrimonio culturale e territorio, restituendo a cittadini, studiosi e visitatori spazi di grande bellezza, conoscenza e aggregazione», spiega Riccardo Vescovi, il vicepresidente della provincia di Perugia. 

Il restauro del Tempietto I lavori, si legge nel comunicato, hanno riguardato il recupero della copertura, delle murature e delle superfici storico-artistiche, «compromesse dai naturali processi di degrado. Particolare attenzione nelle operazioni di pulitura, è stata dedicata al restauro delle superfici in pietra porosa, agli elementi decorativi e intonaci. L’intervento ha quindi permesso di recuperare la corretta classificazione architettonica del manufatto e di garantirne una più efficace conservazione nel tempo.

I lavori della Meridiana Per quanto riguarda la Meridiana della villa, l’intervento ha interessato sia il restauro superficiale del bene, sia il suo riutilizzo come orologio solare. Prima dei lavori, il manufatto, oltre a presentare alcune criticità conservative, era privo di un frammento dello gnomone, l’asta che, proiettando la propria ombra, indica l’ora e periodo dell’anno. Come precisa l’architetto Mauro Monella infatti, «Il restauro è stato un vero lavoro d’orchestra: una collaborazione tra artigiani, tecnici e restauratori che, unendo competenze diverse, ha permesso di recuperare la struttura e l’atmosfera della Villa Redenta».

L’inaugurazione A porre l’accento sull’importanza di Villa Redenta, è intervenuto anche Andrea Sisti, il sindaco di Spoleto, definendola «un pilastro del patrimonio culturale e paesaggistico di Spoleto». «Il restauro del Tempietto e il recupero della Meridiana» – ha dichiarato – «restituiscono valore a simboli che raccontano la storia della nostra città e il profondo rapporto tra architettura, natura e sapere». Presente anche il consigliere regionale, Stefano Lisci, che ha sottolineato l’importanza di proseguire il lavoro di tutela della Villa:  «Ora è importante che si tutelino il Tempietto e la Meridiana – afferma – «una delle pochissime in Italia di questo tipo, affinché non vengano deturpati, attraverso un sistema di videosorveglianza».

Progetti futuri Andrea Moretti, il dirigente del servizio Patrimonio della Provincia, ha annunciato l’intenzione dell’organizzazione di proseguire il programma di investimenti su Villa Redenta. È infatti in fase di attuazione una proposta per finanziare ulteriori interventi nel parco, tra cui «il restauro del teatro, la realizzazione di una delimitazione a protezione della Meridiana e l’installazione di un sistema di videosorveglianza».

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