Nel 2025 i Musei nazionali dell’Umbria hanno registrato un’affluenza complessiva in crescita. La Galleria nazionale dell’Umbria ha superato per il secondo anno consecutivo i 135.000 visitatori, tornando ai livelli pre-Covid e collocandosi tra i primi 30 musei più visitati d’Italia. L’agosto 2025 è stato particolarmente intenso, con 18.466 ingressi, mentre solo durante le festività natalizie, dal 23 dicembre al 6 gennaio, sono stati accolti oltre 7.800 visitatori, con una media di più di 600 ingressi al giorno nei primi sei giorni del 2026. Oltre il 24 per cento dei visitatori proveniva dall’estero, in prevalenza da Francia, Stati Uniti e Regno Unito, con presenze più contenute ma significative da Cina, Canada e Brasile.
Il bilancio Anche la Rocca Albornoziana di Spoleto ha registrato numeri importanti, con oltre 47.000 ingressi complessivi e più di 3.500 visitatori solo nel periodo tra Natale e l’Epifania. Notevoli risultati provengono dai siti fuori dai centri urbani: l’Area archeologica di Carsulae ha quasi raddoppiato le presenze rispetto al 2024, segnando un incremento del 87 per cento, mentre la Villa del Colle del Cardinale ha registrato un aumento del 40 per cento dopo la riapertura del giardino, riqualificato con fondi Pnrr. Anche il Palazzo Ducale di Gubbio e il Teatro romano di Gubbio hanno riscosso interesse, con quasi mille ingressi nel solo ponte dell’Immacolata.
D’Orazio Secondo il direttore dei Musei nazionali di Perugia, Costantino D’Orazio, «la capacità attrattiva dei musei umbri costituisce un volano sicuro per la cultura e il turismo della regione», grazie a iniziative di rete che creano sinergie con enti locali e associazioni. Per il 2026, anno del Giubileo francescano, la direzione prevede appuntamenti di rilievo, come la grande mostra «Giotto e San Francesco», per la quale le prevendite dei biglietti inizieranno già a febbraio.
