di Michelangelo Zerbetto

La visione e l’impegno di una famiglia che ha cambiato la storia del vino in Umbria. C’è questo in “Fui jeri a Scacciadiavoli. Lettere da una cantina dell’Ottocento” il nuovo libro di Monica della Torre edito da Etgraphiae, che sarà presentato il 21 maggio alle 17 al museo di San Francesco di Montefalco.

Non si tratta semplicemente della storia di una cantina: della Torre descrive il mutamento economico e sociale che ha cambiato il volto della valle umbra a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Il libro è frutto di una ricerca durata tre anni attraverso la consultazione di oltre mille documenti, conservati tra archivi umbri e romani, e ricostruisce dal principio la secolare storia dell’azienda Scacciadiavoli, fatta di dinamiche imprenditoriali, vicende umane e trasformazioni sociali

La storia comincia con la fondazione nel 1884 della cantina per volontà di Ugo Boncompagni Ludovisi, principe di Piombino e duca di Sora, che sceglie Montefalco per dare forma alle proprie ambizioni. È proprio grazie a lui e ai suoi investimenti che a Scacciadiavoli arrivano capitale umano specializzato e nuove tecnologie. Non è un caso, infatti, che l’azienda sia stata la prima ad adottare il rivoluzionario sistema del Guyot, ispirandosi al modello francese, e la prima a vinificare due annate di Sagrantino in purezza secco.

Alla presentazione del volume interverranno anche il professore di Storia economica del dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Perugia Manuel Vaquero Pineiro e Gianni Venditti degli Archivi segreti vaticani. Presenti anche il sindaco Alfredo Gentili e il vice Daniele Morici, che coordinerà l’evento. Per la proprietà ci sarà Liù Pambuffetti, oltre ovviamente all’autrice Monica La Torre.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.