Panoramica Assisi (foto archivio F. Troccoli)

«Competere per l’acquisizione del titolo di Capitale Europea della Cultura consentirebbe, non solo a Perugia e Assisi, ma all’Umbria tutta, di proiettarsi in una dimensione europea, con benefici sociali, culturali ed economici». E’ quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini in occasione dell’insediamento ufficiale del Comitato promotore umbro per “Perugia e Assisi Capitale Europea della Cultura 2019”.

Tutta l’Umbria coinvolta All’incontro che si è svolto a  Perugia nella sede della Giunta regionale di Palazzo Donini su iniziativa della presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, sono intervenuti l’assessore regionale Fabrizio Bracco, che seguirà per la Regione Umbria l’attività del  Comitato, i rapresentanti delle Province di Terni e Perugia e dei Comuni con una popolazione superiore a 15 mila abitanti, tra cui i Comuni di Perugia e Assisi rappresentati dai loro sindaci.

Le chiavi del successo «Il prestigioso titolo – ha detto Marini – verrà assegnato non tanto sulla base del pur importante patrimonio artistico e culturale, quanto piuttosto per la capacità di elaborare un progetto strategico di lunga durata. Per questo i fattori chiave del successo saranno il coinvolgimento del territorio, la costruzione di partnership e l’elaborazione di politiche culturali volte alla promozione di scambi con il resto d’Europa, il tutto guidato da una volontà politica forte. Il successo della candidatura – ha proseguito – determinerebbe un sensibile miglioramento delle infrastrutture culturali e di comunicazione, lo sviluppo di nuova imprenditorialità legata alla creatività, alla cultura ed alle nuove tecnologie, nonché un decisivo avanzamento dell’immagine internazionale dell’Umbria».

Sistema Umbria Le città candidate al titolo – è stato precisato – hanno la possibilità di associare al loro programma un territorio regionale «un’occasione questa – ha detto Bracco – per proporre il ‘Sistema Umbria’ a Capitale Europea della Cultura 2019 attraverso il sostegno della candidatura congiunta di Perugia in quanto capoluogo di regione, e di Assisi in quanto città più rappresentativa».

Superare i campanilismi Durante l’incontro i sindaci di Perugia e Assisi hanno ricordato i contenuti essenziali del “Manifesto” per la candidatura delle due città che, «superando gli antichi campanilismi e pur essendo incentrata sulle peculiarità evidenti di un territorio, intende costruire nuove sinergie e punti di forza comuni tra i diversi attori e le tante realtà».