Dall’8 al 14 settembre il Comune di Todi ospiterà OperAffinity, una settimana d’opera, musica orchestrale e cameristica, con collaborazioni internazionali, iniziative educative e prime di musica contemporanea. La manifestazione coinvolge istituzioni e artisti di Italia, Regno Unito, Africa, Stati Uniti e Australia. Fondato e diretto da Breana Stillman, soprano britannico-australiano, OperAffinity promuove il potere della musica classica e dell’opera come strumenti per unire culture, sostenere giovani talenti e creare opportunità.

Presentazione La conferenza stampa di presentazione del programma di OperAffinity si è tenuta lunedì a Roma alla sala stampa della Camera dei deputati. Nel corso della presentazione sono intervenuti Breana Stillman, Nicola Sani, direttore dell’Accademia musicale Chigiana, Fredrick Matwang’a, ambasciatore della Repubblica del Kenya in Italia e Keith John Pitt, ambasciatore d’Australia alla Santa Sede. Il sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, è intervenuto per sottolineare l’altissimo livello della proposta culturale e la cifra internazionale dell’evento, con la città come sede ideale per attrarre un turismo qualificato. «OperAffinity – ha spiegato Breana Stillman – sostiene la nuova generazione di talenti dell’Opera e promuove il dialogo interculturale attraverso la collaborazione artistica. Il progetto unisce formazione di alto livello, performance internazionali e scambio culturale, il tutto in una cornice unica come la città di Todi».

Internazionale Quest’anno l’iniziativa si arricchisce della partecipazione di prestigiosi protagonisti del panorama musicale: l’Accademia musicale Chigiana, il rinomato Sestetto Stradivari dell’orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia e il Conservatorio di Perugia. Spazio anche a 14 giovani artisti che si potranno formare in modo intensivo con alcuni dei nomi più stimati della lirica, tra cui il soprano scozzese Marie McLaughlin, direttrice del corpo docente. La kermesse includerà il Kenya Opera programme, nato in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura a Nairobi, con la partecipazione di due giovani cantanti kenyoti. Durante la settimana l’opera vivrà anche fuori dal teatro con prove aperte, concerti improvvisati, flash mob e un’opera-aperitivo particolarmente originale.

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