Si chiama «Life like jazz» l’immagine scelta per il manifesto ufficiale dell’estate 2020 di Umbria jazz; se infatti il festival a causa dell’emergenza sanitaria è stato cancellato, alcuni eventi come «Jazz in august» (la mini rassegna in programma a Perugia dal 7 al 10 agosto) o come il concerto del 19 luglio di Paolo Fresu, Daniele Di Bonaventura e l’Orchestra da camera di Perugia sotto il secolare cedro dell’Università, si faranno e per loro è stata scelta l’immagine realizzata da Martina Cinefra e Giuseppe Gullà. Il manifesto era uno di quelli selezioni per il workshop-concorso a distanza «Umbria jazz smart design», trasmesso in streaming il 18 aprile e organizzato dal professor Paolo Belardi. Il workshop ha visto impegnati circa 60 studenti, iscritti al corso di laurea in Design dell’Ateneo perugino e coordinati dai professori Valeria Menchetelli, Paul Henry Robb e Benedetta Terenzi.
I DIECI MANIFESTI FINALISTI
«L’ispirazione – ha spiegato lunedì il festival presentando il concerto del 19 luglio – proviene dalla citazione di George Gershwin, il quale sostenne che “la vita somiglia molto al jazz: è meglio quando si improvvisa”, il cui senso può essere riassunto in “Life like jazz”. L’improvvisazione può essere associata a un’azione svolta senza pensarci, senza freni inibitori e questo comportamento ricorda il modo d’agire e di esprimersi dei bambini, soprattutto quando disegnano o colorano. L’Albero della vita rappresenta l’Umbria, soprannominata “Cuore verde”, e il dinamismo che caratterizza la musica, in particolare il jazz, e la vita stessa. La sua colorazione segue proprio la “tecnica” che utilizzerebbe un bambino».

