di Gordon Brasco
Per Le Strade del Cinema, la rassegna itinerante organizzata dal Gal Media Valle del Tevere, in collaborazione con Cinema Concordia e Cinema Zenith questa settimana abbiamo scelto il film d’esordio del regista turco Ozpetek che nel 1997 si presentò al pubblico italiano con una storia non certo ordinaria. A fare da perno a tutte le vicende dei protagonisti la contrapposizione di due mondi (che Ozpetek conosce benissimo) quello turco con tutta la sua lentezza, il disordine e la sensualità in contrapposizione a quello italiano, governato da ritmi occidentali frenetici, da rapporti umani ridotti al minimo in un clima generale opprimente che rende le persone nervose come leoni in gabbia. Ozpetek non nasconde mai la nostalgia «di casa» e in questo suo primo lavoro lo grida in ogni scena, l’Italia rappresenta la nazione adottiva verso cui si sente rispetto ma a cui non si sconta nulla in fatto di critiche a una società in cui, in fin dei conti, il regista non ci si ritrova un granché.
Scontro di civiltà Nel cast fa bella mostra di sé un Alessandro Gassmann più bello che bravo, ingessato in una parte complessa che avrebbe avuto bisogno di una maggiore spinta emotiva da parte del protagonista per essere al top, ma che comunque rende perfettamente il senso della storia. Dopotutto Ozpetek puntella lo ‘scontro di civiltà’ anche attraverso il differente registro interpretativo del cast: gli attori italiani sono tutti molto misurati e freddi, mentre quelli turchi sono un festival di colori e sentimenti. Il finale è abbastanza intuibile già da metà del film ma nell’insieme tutto funziona alla meraviglia, facendo di questa opera prima un vero e proprio gioiellino.
In parte acerbo Insomma vale la pena andare a vedere questo film? Secondo noi sì: il film, uscì nelle sale cinematografiche nel maggio 1997 ottenendo svariati premi e venendo presentato alla 50ª edizione del Festival di Cannes, nella sezione Quinzaine des Réalisateurs. È un lavoro in parte acerbo ma sia per il tema trattato che per la delicatezza con cui è trattato la storia risulta completa, intrigante e decisamente fuori dall’ordinario. Il cast presenta nomi altisonanti sebbene nessuno spicchi per particolari doti interpretative…probabilmente un Gassman più maturo avrebbe reso il suo personaggio molto più incisivo ma meno credibile.
Un film di Ferzan Ozpetek. Con Alessandro Gassman, Francesca D’Aloja, Mehmet Gunsur Drammatico, durata 97′ min. Italia 1997.
Trama: Logorato dal lavoro e da un matrimonio stanco senza figli, Francesco, giovane architetto romano, va a Istanbul dove ha ereditato una vecchia casa. Il soggiorno gli cambia la vita…
Perugia: Venerdì 25 Luglio Ore 21,00 – Civitella D’Arna – ingresso gratuito
