Si parlerà anche dell’esperienza perugina in campo psichiatrico portata avanti da Tullio Seppilli sabato alle 17.30 nella sala conferenze di Umbrò, dove è in programma la presentazione, a cura dell’associazione perugina «La pratica del dubbio», del libro di John Foot «La repubblica dei matti, Franco Basaglia e la psichiatria radicale in Italia 1961-1978». A intervenire, oltre a John Foot, saranno Peppe dell’Acqua, direttore di 180 Archivio critico della salute mentale, Silvio D’Alessandro, psichiatra Asl 2 Umbria e Tullio Seppilli della Fondazione Celli. Un libro, quello di Foot, in cui si parla anche dell’esperienza perugina che si inserisce in un contesto, quello dell’epoca, fatto di cambiamenti importanti in campo psichiatrico.
Il libro Nel 1961 infatti Franco Basaglia assume la direzione del manicomio di Gorizia e nel 1978 la legge 180 decreta la chiusura definitiva dei manicomi in Italia. La battaglia per la riforma radicale dell’assistenza psichiatrica fu innescata dal rifiuto di pochi medici e amministratori locali di avallare gli orrori di una realtà spesso paragonata ai lager nazisti. Dal lavoro concreto per l’umanizzazione di un istituto meramente repressivo nasce una riflessione culturale e politica di vasta portata sui meccanismi dell’esclusione sociale e sull’idea stessa della malattia mentale. Nel clima febbrile degli “anni delle riforme” e del Sessantotto, libri come «Che cos’è la psichiatria?» e «L’istituzione negata» consegnano al Movimento – che aderisce con entusiasmo, ben oltre i confini nazionali – la realtà della lotta anti-istituzionale sul campo, mentre documentari televisivi come I giardini di Abele di Sergio Zavoli contribuiscono alla diffusione di una nuova sensibilità nell’opinione pubblica. Conclusa l’esperienza pionieristica di Gorizia, gli psichiatri radicali incontreranno a Trieste, Parma, Perugia, Reggio Emilia, Arezzo e in tante altre città italiane una nuova generazione di amministratori capaci di rischiare per le proprie convinzioni. La società pare ormai disposta a riaccogliere gli esclusi; l’abolizione del manicomio diventa davvero possibile. John Foot ricostruisce questa complessa vicenda con appassionato rigore storico, documentando non solo i successi e i fallimenti ma anche le feroci controversie (esterne e interne) che inevitabilmente l’accompagnarono. E che ancora non si sono spente.
