È morta a Perugia Paola Gonnellini, storica dirigente della Regione e figura centrale per lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni librari del territorio.

Chi era Paola Domenica Gonnellini ha compiuto gli studi universitari a Perugia. Nel corso della sua lunga attività nell’amministrazione regionale, ha ricoperto ruoli di vertice guidando il Servizio Beni culturali e la Sezione Tutela del patrimonio librario e archivistico. Si è occupata a lungo della gestione dei fondi europei e della promozione di progetti culturali locali, curando l’integrazione delle biblioteche del territorio nei sistemi regionali e nazionali.

Bori Il cordoglio delle istituzioni è stato espresso dal vicepresidente della Regione con delega alla Cultura, Tommaso Bori: «Abbiamo appreso con dispiacere – scrive in una nota di Palazzo Donini – della scomparsa di Paola Gonnellini che è stata una dirigente della Regione in un’epoca in cui nasceva l’idea stessa di Regione». Nel ricordare l’impegno di Gonnellini, il vicepresidente ha sottolineato come la sua attività abbia segnato la crescita dell’ente e del territorio: «Nel settore della cultura e dell’organizzazione dell’ente, Paola Gonnellini ha avuto sempre un ruolo di primo piano – continua Bori – dando un contributo in un ambito che ha segnato la formazione stessa dell’identità regionale. Il suo apporto alla gestione dei fondi comunitari è stato segnato da un rapporto con i Comuni umbri che è andato al di là della semplice organizzazione burocratica».

I progetti Bori ha inoltre ricordato i principali progetti legati al lavoro di coordinamento della dirigente sul territorio: «In particolare la sua opera ha avuto un momento alto e significato nella rinascita della Rocca di Spoleto e delle sue attuali funzioni, della Biblioteca comunale della stessa città nel recupero di Palazzo Mauri e di Palazzo Collicola». Tra le iniziative di promozione del territorio e dei beni culturali, la nota istituzionale richiama anche l’apporto di Gonnellini a importanti campagne di valorizzazione: «In questo quadro il suo ruolo è stato determinante nel Progetto Sensational Umbria realizzato da Steve McCurry». «A Aldo Bruni – conclude Bori – storico direttore regionale e ai figli voglio esprimere le più sentite condoglianze della giunta regionale e un sincero ringraziamento anche per il senso di appartenenza e per il valore di un contributo straordinario alla crescita della Regione».

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