di Daniele Bovi

Per chi si fosse perso uno dei più bei concerti dell’ultima edizione di Umbria Jazz, ovvero il duo al teatro Morlacchi tra Ramin Bahrami e Danilo Rea, niente paura: il progetto, intitolato «In Bach?», tornerà a Perugia il 29 aprile, ottavo concerto della stagione del Jazz club Perugia presentata venerdì mattina a palazzo della Penna. La serie di concerti (tutti alle 21.15 all’hotel Giò Jazz), partirà il 7 ottobre con il quartetto di John Pizzarelli e proseguirà con Jarrod Lawson (6 novembre) che sarà anche resident artist a Umbria Jazz winter, il settetto di Christian Scott (13 novembre), Danilo Rea che presenterà il suo nuovo album (in uscita a fine ottobre) in cui interpreta canzoni di Beatles e Rolling Stones, Trini Massie e i suoi Gospel singers (il 18 o il 16 dicembre), il James Carter Hammond trio (5 febbraio) e, prima del duo Bahrami-Rea, un’altra coppia come Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura il 7 aprile.

Presentazione Alla presentazione hanno partecipato l’assessore regionale alla cultura, Fernanda Cecchini, e quello comunale, Teresa Severini, il presidente del club Nicola Miriano, il direttore artistico di Umbria Jazz Carlo Pagnotta e a Valeria Guarducci, ad di Apice Hotels. Tutti i concerti costeranno 15 euro, a parte quello del duo Bahrami-Rea per il quale bisognerà sborsarne 5 in più. Quest’anno poi l’organizzazione fornisce la possibilità di sottoscrivere un abbonamento che garantisce l’ingresso ai primi 7 concerti a un prezzo di 75 euro (30 euro per i minori di 20 anni, per gli studenti universitari e per quelli che frequentano il conservatorio). Pizzarelli, che come visto darà il la alla stagione, si presenterà all’auditorium perugino insieme al fratello Martin al basso, a Kevin Kanner alla batteria e a Konrad Paszkudzki al pianoforte.

Programma Nel settembre scorso il chitarrista del New Jersey, figlio di Bucky Pizzarelli e che, come ha ricordato Pagnotta, «si è fatto le ossa anche a Perugia», ha pubblicato il suo ultimo album dal titolo «Midnight McCartney», in tutto 12 pezzi che hanno avuto come ispirazione comune Paul McCartney. La scelta è caduta su brani meno noti di quest’ultimo, frutto anche di un lavoro comune tra lo storico membro dei Beatles e Pizzarelli, che insieme a McCartney nel 2012 ha registrato anche un altro album dal titolo «Kisses on the bottom». Oltre ai brani del suo ultimo lavoro, Pizzarelli proporrà capitoli del vasto songbook americano, da Gershwin a Porter. Per quanto riguarda Jarrod Lawson invece, si tratta di una delle voci nuove del soul tanto che il suo primo album, che porta il nome dell’artista, è stato salutato con toni entusiastici dalla critica di settore.

I concerti Da New Orleans poi, città di Louis Armstrong e Wynton Marsalis, arriva un giovane trombettista come Christian Scott, considerato come uno dei maggiori talenti in circolazione (il primo album è datato 2006) a cavallo tra rap, jazz e soul. Trini Massie invece, vocalist, arrangiatore e compositore, si presenterà a Perugia con un coro di 20 persone che è stato presentato come uno dei più prestigiosi al mondo per quello che è ormai da anni il tradizionale concerto natalizio del Jazz club. James Carter è uno dei sassofonisti più ammirati della sua generazione e a Perugia arriverà con Gerard Gibbs (organo Hammond B3) e Alex White alla batteria per una serata di musica energica dove non mancheranno sonorità funky. Prima della chiusura con Bahrami-Rea c’è il duo formato dalla tromba (e dal flicorno) di Fresu e dal bandoneon di Daniele Di Bonaventura. Una coppia rodata, che ha tenuto insieme molti concerti (anche a Orvieto) e che recentemente ha dato alle stampe «In maggiore», album che documenta il lavoro del duo e che contiene brani appositamente scritti per questo lavoro e altro materiale usato durante i concerti.

Novità La lista delle serate in realtà si potrebbe ampliare, dato che Pagnotta sta lavorando per portare «un nome importante» a marzo, mese nel quale non ci sono concerti. Novità ci sono anche sul fronte degli appuntamenti enogastronomici. Niente più biglietto che comprende buffet e concerto, «così – ha scherzato Pagnotta – vediamo chi viene solo per la musica». Prima dell’inizio di ogni concerto, alle 19.30 e su prenotazione dati i posti limitati, al Giò Jazz saranno organizzate cene a tema (prezzi da 19 a 25 euro, biglietto escluso), dal pesce ai legumi, dal maiale ai porcini fino a verdure, prelibatezze del Sud Italia, prodotti siciliani, cacciagione e altro. La stagione 2015/2016 del Jazz club poi segna la collaborazione con il Forum dei giovani, che sta lavorando alla candidatura di Perugia a Capitale europea della cultura 2018 e che ha garantito il suo sostegno al Jazz club.

Twitter @DanieleBovi

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