In occasione del Corpus domini, il borgo di Spello si prepara a vivere uno dei suoi momenti più attesi e identitari: le Infiorate, opere d’arte effimere interamente realizzate con petali e materiali vegetali, pronte a trasformare il centro storico in un suggestivo percorso artistico lungo quasi due chilometri, dalla Porta Consolare al belvedere. Quest’anno l’appuntamento con l’arte effimera si arricchisce di significati simbolici e spirituali, in occasione del Giubileo della Speranza, con un programma che punta a valorizzare il legame tra generazioni, la vocazione inclusiva della manifestazione e il dialogo tra fede, bellezza e territorio.
INFIORATE 2024: VINCE SAN FELICE CON IL BACIO DI GIUDA
Spiritualità Tra i 60 quadri floreali previsti, una infiorata speciale fuori concorso sarà dedicata a papa Francesco e alle Clarisse del Monastero di Vallegloria, comunità visitata più volte dal Pontefice e considerata da lui fonte autentica di spiritualità francescana. Il bozzetto, firmato da Gianni Donati e Chiara Cerchice, si intitola Il fiore del Giubileo: un’opera di 30 metri quadrati che racconta – con l’alfabeto dei fiori – il dialogo tra il Santo Padre e le sorelle Clarisse, nel segno della fede, della semplicità e della speranza. Il simbolo ufficiale del Giubileo si irradia in lingue di fuoco, accanto al rosone del monastero e a un germoglio che richiama rinascita e futuro.

Il programma Le Infiorate di Spello sono il frutto di un lavoro collettivo che coinvolge ogni anno circa 2 mila persone, tra cui quasi 500 bambini. È soprattutto nella ‘Notte dei fiori’, tra sabato 21 e domenica 22 giugno, che si concentra il momento più suggestivo della manifestazione. Infioratori e visitatori lavorano fianco a fianco, in un clima festoso ma carico di concentrazione e dedizione, per comporre le opere prima della solenne processione del Corpus Domini. «Quest’anno è cresciuto il numero dei piccoli infioratori – ha spiegato Giuliano Torti, presidente dell’associazione ‘Le Infiorate di Spello’ –. Trasmettere questa tradizione alle nuove generazioni è la nostra priorità: per questo investiamo in collaborazioni con scuole, istituzioni e realtà locali, arricchendo la manifestazione con mostre, eventi musicali e gastronomici».
Mostre e spettacoli Il programma si completa con mostre fotografiche e artistiche, visite guidate alla Villa dei Mosaici e alla Pinacoteca, spettacoli di artisti di strada e il tradizionale concorso “Finestre, Balconi e Vicoli Fioriti” promosso dalla Pro Loco. Una festa di colori e profumi che, anno dopo anno, conferma la sua capacità di emozionare e unire. Un impegno confermato anche dal sindaco di Spello, Moreno Landrini, che ha ringraziato infioratori, parrocchia, diocesi e pro loco per il contributo collettivo: «Le Infiorate non sono solo un evento, ma un rito identitario, che tiene unite le generazioni. È la bellezza che nasce dal lavoro di comunità».

Le novità 2025 Tra le novità di quest’anno, l’enogastronomia floreale conquista un posto centrale: nei pressi della Villa dei Mosaici sarà allestita un’area dedicata allo street food regionale a base di fiori, attiva dal venerdì pomeriggio fino a domenica sera. Sabato 21 giugno si terrà un corso di cucina floreale a cura dello chef umbro Riccardo Foglietti presso la ‘Taverna Costantino Imperatore’, mentre nel pomeriggio lo show-cooking di Alessandra Caprini proporrà due ricette con petali di rosa. Sul fronte culturale, è stato presentato anche l’annullo filatelico ufficiale, con cartolina firmata dal maestro Elvio Marchionni e timbro postale ideato dagli studenti della scuola media ‘G. Ferraris’ di Spello. Il disegno vincitore è di Alessandro Battistelli e Alessia Angeli (classe 2ª): gli altri bozzetti saranno esposti in una mostra durante la manifestazione.
Logistica Per facilitare l’accesso, anche quest’anno sarà attivo il sistema di prenotazione online dei parcheggi attraverso il sito www.infioratespello.it e la pagina Facebook ufficiale.
