"T'amo aspettando il contraccolpo" con Martelli, per la stagione Indizi

di A.G.

Si apre sabato 9 novembre alla Sala Cutu di Perugia la 25esima edizione della stagione Indizi. Dodici appuntamenti, tra cui due reading, uno spettacolo tra reading e prosa, sette spettacoli di prosa e due date dedicate alla danza. Sarà il reading ‘Merry vs lo svedese’, con Roberto Biselli e Cecilia di Giuli, ispirato al celebre romanzo di Roth ‘Pastorale Americana’ a dare il via alla rassegna.

Il programma Si prosegue il 30 novembre con ‘Cartoline da casa mia’, con Bruno Petrosino, che racconta la storia di un giovane che decide di isolarsi nella propria stanza: è il preoccupante fenomeno detto Hikikomori (dal Giappone), giovani, per lo più uomini, che lasciano tutto ed entrano nel proprio nulla da cui decidono di non uscire più. Una realtà drammatica che oltrepassa i confini del Giappone, dilagando nel resto del mondo. Il 15 dicembre si cambia completamente registro: è la volta del reading ‘T’amo aspettando il contraccolpo’, di e con Matthias Martelli, reduce dal successo del nuovo ‘Mistero Buffo’ del maestro Dario Fo. Martelli si mette nei panni di uno dei suoi più celebri personaggi, il grande poeta contemporaneo Pruno Piernasi, per proporre una raccolta di poesie folli e visionarie, ricche di spunti comici e irriverenti, entrando nei meandri della poesia con una freschezza e un’ironia sorprendenti. Il nuovo anno viene inaugurato il 18 gennaio da Bernardo Casertano con ‘Caligola – Assolo.1’, che ha debuttato con gran successo di pubblico e critica al Todi Festival 2019. L’intento è spostare l’obiettivo dall’opera al pensiero di Camus. È un atto che celebra l’eroicità dell’uomo malgrado la sua condizione, un inno alla «spaventosa libertà» che si raggiunge prendendo coscienza della solitudine. In occasione della Giornata della Memoria e del Giorno del Ricordo, Stefano Baffetti propone ‘L’isola degli uomini’: un monologo di narrazione che ripercorre la vera storia di quindici pescatori che nel giugno del 1944, sfidando la sorte, portarono in salvo ventisei ebrei sulla sponda alleata del lago Trasimeno. Un’importante testimonianza storica del nostro territorio che Teatro di Sacco, sempre attento a ricordare la memoria di ciò che è stato, vuole condividere anche con i più giovani. Sono previsti, infatti, cinque matinée destinati alle scuole superiori di Perugia. A metà febbraio è la volta di ‘Pietà’ di Fabrizio Sinisi, spettacolo vincitore del Premio Testori per la Letteratura, con Alessandra Fallucchi, che racconta il rapporto madre-figlio in un monologo poetico e straziante, un inedito ritratto femminile. Il mese di febbraio si conclude con il poliedrico Stefano Baffetti che presenta nuovamente, a grande richiesta di pubblico, il suo spettacolo sulla mamma dal titolo ‘La colpa è mia che t’ho fatto’. In scena l’attore umbro restituisce un fantasioso e movimentato quadro domestico dove il protagonista narrante, perennemente inquieto e fuori posto, tratteggia i contorni di personaggi esagerati e distorti, incarnando altrettante figure di famiglia. In un periodo in cui il femminicidio e l’abuso sembrano tristemente all’ordine del giorno, ‘Laltra’ (in scena l’8 marzo, con Anna Cianca) è una riflessione tragicomica sulle violenze di genere quotidiane. Il 14 marzo è la volta di ‘Dante-Inferno#1’, uno spettacolo di Angelo Benedetti e Ciro Masella, con Ciro Masella. Un giovane uomo di trentacinque anni, smarrita la strada del “senso” e perso nella “selva oscura, aspra e forte”, compie un viaggio iniziatico e di conoscenza che lo porterà al centro della Terra e delle cose e a incontrare tutto il dolore e l’amore del mondo. Il 4 aprile si prosegue con il reading ‘Ninnando il dialetto buio’, progetto a cura della poetessa e autrice Anna Maria Farabbi, con la voce di Roberto Biselli e l’insert musicale e live electronics di Angelo Benedetti. Gli ultimi appuntamenti della stagione Indizi sono dedicati alla danza. Il 18 e 19 aprile 2020, nell’ambito della rassegna del Teatro stabile dell’Umbria ‘Smanie di primavera’, Teatro di Sacco, in collaborazione con Officine TSU, presenta il fuoriclasse Marco Chenevier in ‘Quintetto’, un divertente spettacolo di teatrodanza, caratterizzato da una relazione diretta tra interprete e pubblico che rende unica l’azione performativa. A chiudere la stagione il 10 maggio sono Lucia Guarino e Paolo Rosini, rispettivamente con ‘Cuore matto’ e ‘Frammenti liquidi’. Il primo lavoro è un’indagine sulla sacralità del dolore, mentre nel secondo, una co-produzione del Balletto Civile con il sostegno di Anghiari Dance Hub, l’autore riflette sul significato di una società liquida, tentando di ricercare ed evidenziare gli aspetti positivi piuttosto che negativi attribuibili a tale realtà come adattamento alle circostanze e disponibilità a continue trasformazioni.

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