I prossimi due appuntamenti in cartellone per il Teatro Esperia sono dedicati alla sezione “giovani drammaturgie”. Si comincia il 26 marzo con un progetto che vede come partner l’Associazione Angsa Umbria Onlus.

Santi, balordi e poveri cristi In scena “Santi, balordi e poveri cristi”  di e con Giulia Angeloni e Flavia Ripa, due giovani attrici dal brillante futuro. Lo spettacolo ha già ricevuto numerosi premi tra cui “TroiaTeatroFestival  2014”, una menzione speciale al Premio Scintille Asti Teatro 2014, ed è vincitore del premio degli allievi al “Giovani Realtà 2013” di Udine.

Racconti e musica Prendendo spunto dal teatro fatto alla maniera dei giullari, sulla scena due cantastorie, racconti e musica. Una corte dei miracoli fatta di santi, balordi, freaks, disadattati. Sono personaggi di racconti della tradizione orale, dalle “Fiabe Italiane” di Italo Calvino alle novelle di Emma Perodi, passando per le pagine di Pier Paolo Pasolini, il teatro alla maniera dei giullari, il cinema degli anni ’50. Lo spettacolo rientra in un progetto di collaborazione del Teatro Esperia con l’Associazione Angsa Umbria Onlus, per cui parte del ricavato della vendita dei biglietti verrà devoluto a sostegno del lavoro dell’associazione.

Dopodichè stasera mi butto L’altro imperdibile appuntamento con la nuova drammaturgia è fissato per il 10 aprile con il collettivo Generazione Disagio e il loro “Dopodichè stasera mi butto”. L’opera dei giovani attori sin dalla prima uscita sul palco è subito successo, tra i riconoscimenti ottenuti: record di incassi e presenze di pubblico al Torino Fringe Festival 2014, spettacolo vincitore del concorso “Giovani realtà del Teatro 2013”, menzione speciale della giuria al “Premio Scintille 2013” di Asti Teatro 35, menzione speciale della giuria al premio nazionale “Intransito – teatro Akropolis 2013”. Nello spettacolo le tematiche di disagio generazionale, crisi e voglia di cambiamento vengono trattate con un gioco di ribaltamento paradossale, un gioco vero dove il pubblico in sala è protagonista. E alla fine? Quale sarà la soluzione? Ad accompagnare il pubblico in questo percorso di riflessione, in cui c’è spazio per l’ironia, quattro stelle nascenti del teatro da poco diplomati alla Scuola Paolo Grassi di Milano, tra loro Luca Mammoli, talento locale che farà tanto parlare di sè.

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