di Danilo Nardoni
Sono attesi Vinicio Marchioni, Ascanio Celestini, Filippo Timi, Stefano Massini, Ottavia Piccolo, Silvio Orlando, Simone Cristicchi, oltre all’esordio di Gabriele Muccino come regista teatrale. Spazio, inoltre, anche a due attrici umbre emergenti come Caroline Baglioni e Carolina Balucani. Un totale di 32 spettacoli, con 24 di teatro e 8 di danza. Tra questi, 3 spettacoli internazionali, 2 debutti in prima assoluta, 24 esclusive regionali, 6 produzioni e coproduzioni, 5 allestimenti al “Ridotto”, ed infine anche una rassegna dedicata alla nuova danza.
Forte del successo della passata stagione, con record di presenze, è stata presentata la Stagione 2025/2026 del Teatro Morlacchi di Perugia. A Solomeo, con la tradizionale serata per illustrare alla stampa il cartellone, oltre al padrone di casa Brunello Cucinelli e al direttore artistico del Teatro Stabile dell’Umbria Nino Marino, erano presenti tra gli altri anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, l’assessore regionale alla cultura Tommaso Bori, la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi e l’assessore comunale alla cultura Marco Pierini.
“È la stagione più bella da quando sono presidente del Teatro Stabile dell’Umbria” ha commentato Brunello Cucinelli. E per il direttore dello Stabile umbro Marino il Teatro Morlacchi, che negli anni “è diventato un punto di riferimento per la scena nazionale e internazionale”, resta anche e soprattutto “un luogo vivo e aperto a tutte e a tutti, nel cuore della città”.
“Il Teatro Morlacchi è uno dei cuori pulsanti della cultura perugina e umbra, parte di un sistema teatrale regionale ricco di esperienze, luoghi e talenti. Il coraggio della cultura, di cui Perugia e l’Umbria sono l’emblema, esprime un’anima forte, libera e capace di guardare al futuro con visione. La nuova Stagione 2025/2026 conferma la vocazione internazionale e, al tempo stesso, profondamente identitaria di un teatro che rappresenta l’Umbria nel mondo”. Con queste parole anche la presidente della Regione Proietti ha accolto con entusiasmo il nuovo cartellone.

La Stagione si apre mercoledì 15 ottobre con la prima assoluta della nuova produzione del TSU: “Riccardo III” di Shakespeare per la regia di Antonio Latella con in scena Vinicio Marchioni. Il primo spettacolo di danza in cartellone (25 e 26 ottobre) è “Chotto Desh” di Akram Khan, coreografo e danzatore tra i più acclamati al mondo. Torna poi Ivan Cotroneo con la sua nuova brillante commedia “Scandalo”, in scena dal 29 ottobre. Con “Matteotti. Anatomia di un fascismo”, dal 12 al 16 novembre, le parole di Stefano Massini, la voce di Ottavia Piccolo e la musica dei Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo restituiscono memoria e dignità al coraggio dell’onorevole Giacomo Matteotti (una coproduzione TSU).
Dal 26 al 30 novembre, un’altra produzione firmata TSU: “OLTRE. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande”, un’opera ideata e diretta da Fabiana Iacozzilli. E ancora, con “Il Golem” (3 e 4 dicembre), Jacopo Gassmann adatta per il teatro il testo del drammaturgo spagnolo Juan Mayorga (coproduzione TSU). Il 6 dicembre Ascanio Celestini dedica il suo “Rumba” a San Francesco. Dal 19 al 21 dicembre è la volta di “Fantozzi. Una tragedia”, uno spettacolo tragicamente esilarante sullo straordinario universo di Paolo Villaggio, con l’attore Gianni Fantoni. “Amleto²” dell’artista perugino Filippo Timi è lo spettacolo scelto per festeggiare il Capodanno 2026 (31 dicembre e 1 gennaio).
Dal 7 all’11 gennaio, Peppino Mazzotta è il protagonista di “Enigma”, l’emozionante opera del drammaturgo inglese Hugh Whitemore. Con la sua nuova opera “Donald”, Stefano Massini si concentra sull’irresistibile ascesa del miliardario newyorkese oggi presidente degli Stati Uniti (dal 16 al 18 gennaio). La Stagione prosegue il 21 e 22 gennaio con “Maldonne” della giovane coreografa francese Leïla Ka che unisce danza urbana e contemporanea. Venerdì 23 gennaio una serata speciale in occasione del decimo anniversario di “Gianni” di Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani: presentazione del podcast e a seguire la messa in scena.
Dal 30 gennaio al 1 febbraio “Non ti pago!” per la regia di Luca De Filippo con gli attori Salvatore Ficarra e Carolina Rosi. Grande ritorno al Morlacchi per Valerio Mastandrea con “Migliore”, uno dei monologhi teatrali più celebri di Mattia Torre (dal 3 al 5 febbraio). Con “Il berretto a sonagli”, dall’11 al 15 febbraio, Silvio Orlando diretto da Andrea Baracco è l’interprete di uno dei protagonisti più emblematici e tragicomici di tutta l’opera di Pirandello (una coproduzione TSU).
Per la prima volta un’opera di Romeo Castellucci arriva al Morlacchi: sul palco “Schwanengesang D744 (Canto del cigno)” (21 e 22 febbraio). Dal 24 al 26 febbraio, Simone Cristicchi è autore e attore di “Franciscus”. Con “The red shoes”, ispirato all’omonima favola di Andersen, arriva a Perugia anche il pluripremiato coreografo e danzatore tedesco Philippe Kratz (6 marzo). Per l’esordio alla regia teatrale, Gabriele Muccino sceglie di adattare il suo film “A casa tutti bene”, dall’11 al 15 marzo.
Si prosegue inoltre con un nuovo progetto produttivo biennale del TSU che vede l’incontro con la scrittura delle due autrici umbre Caroline Baglioni e Carolina Balucani (“Bùbaro dei Bùbari” in scena dal 25 al 29 marzo), per la regia di Antonio Latella. Ancora un’opera del grande Eduardo: Natalino Balasso e Michele Di Mauro sono i protagonisti con “La Grande Magia” (1 e 2 aprile). Dal 10 al 12 aprile, Emma Dante – tra le più acclamate registe e drammaturghe d’Europa – torna a Perugia con “Re Chicchinella”.
Torna il “Ridotto” del teatro che accoglierà il pubblico direttamente sul palcoscenico. Incontreremo voci femminili forti, originali, capaci di attraversare i diversi linguaggi della scena: Eleonora Danco con Me vojo sarva’/Nessuno ci guarda (13 e 14 gennaio); Sergio di e con Francesca Sarteanesi (2 e 3 marzo); Ivan e i cani con Federica Rosellini dal testo di Hattie Naylor (22 e 23 aprile); sdisOrè con Evelina Rosselli, testo di Giovanni Testori (28 e 29 aprile).
Cinque invece gli spettacoli per la rassegna “Perché non ballate?” dedicata ai nuovi linguaggi del movimento e della danza che accompagna gli spettatori in un percorso fatto di scoperte e nuove possibilità artistiche: Asteroide di e con Marco D’Agostin (7 novembre); Elysium di C.G.J. Collettivo Giulio e Jari (12 dicembre); HIT di Parini Secondo x Bienoise (7 febbraio); redrum di gruppo nanou (21 e 22 marzo); Tu non mi perderai mai di Raffaella Giordano, Stefania Tansini (8 e 9 maggio).
Audiodescrizione per 4 spettacoli in collaborazione con il progetto Cultura no limits realizzato dal Centro Diego Fabbri di Forlì; Mentre i grandi sono a teatro: 3 laboratori creativi per bambini e bambine, a cura di Cooperativa DENSA, come offerta aggiuntiva rivolta ai genitori interessati a seguire la Stagione; Incontri con le compagnie: una serie di appuntamenti per entrare nel vivo della Stagione e conoscere attori e registi fuori dalla scena.
Abbonamenti a 12 e 13 spettacoli: prelazione per gli abbonati alla Stagione 24/25 da venerdì 6 a sabato 21 giugno. Tutti coloro che avevano una qualsiasi forma di abbonamento nella Stagione 24-25 potranno acquistare l’abbonamento a 12 o 13 spettacoli da lunedì 23 a lunedì 30 giugno. Nuovi abbonamenti in vendita a partire da lunedì 1 settembre. In vendita a partire da lunedì 6 ottobre in poi presso il Botteghino del Teatro Morlacchi e sul sito del TSU www.teatrostabile.umbria.it. Per informazioni: Botteghino Regionale, T 075 57542222, dal lunedì al sabato, dalle 17 alle 20.
La presentazione del cartellone del Morlacchi è stato anche un momento, come di consueto, per fare il punto sullo Stabile umbro: “La passata stagione abbiamo raggiunto 100mila spettatori e a livello di bilancio siamo solidi e non abbiamo debiti. Per il 2025 quindi abbiamo rilanciato lavorando senza problemi economici”. Ancora complimenti rivolti al direttore artistico Nino Marino: “Sono 20 anni che lavora con noi e da direttore sta facendo benissimo anche se consideriamo che come circuito di 19 teatri siamo quelli che hanno più giovani spettatori d’Italia”.
Per Cucinelli “c’è bisogno di investire in cultura” anche perché, ha sottolineato, “veniamo da un ventennio in cui i social hanno spinto il ‘mal dell’anima’ di ogni essere umano e in maniera molto forte”. “Non possiamo curarlo ma alleggerirlo questo sì – ha proseguito – e penso che proprio dopo un ultimo anno molto duro sta nascendo una sorta di rivoluzione culturale e umanistica dove i giovani hanno bisogno di qualcosa di diverso e noi in questo possiamo essere molto importanti così come una istituzione come la Regione Umbria che vuole sempre più investire in cultura”. “Io credo che stiamo andando verso un tempo molto speciale ed interessante” ha poi aggiunto.
Dal canto suo la Regione, per voce della presidente Stefania Proietti, ha ricordato di supportare “con convinzione” il Teatro Stabile dell’Umbria, con un contributo quest’anno di oltre 900mila euro: “Queste risorse vanno a beneficio di tutta una comunità perché Teatro Stabile non è solo Perugia, non sono solo produzioni teatrali, ma significa soprattutto tanti poli teatrali in Umbria. Investire nel teatro significa credere nel potere trasformativo della cultura, nella sua capacità di generare coesione, lavoro e consapevolezza. Siamo al fianco del TSU, delle compagnie, degli artisti, delle famiglie e del pubblico. Perché ogni spettacolo che va in scena al Morlacchi e anche nei tanti teatri dell’Umbria è un dono alla nostra comunità e un’opportunità per costruire insieme un’Umbria migliore. Supportiamo molte altre manifestazioni di cultura – ha concluso Proietti – perché di cultura si vive anche perché è veicolo di attrattività turistica oltre che di qualità di vita. In tempi difficili è tanto più necessario il momento dell’elevazione culturale e dell’anima ed è necessario parlare ai giovani di cultura”.
“Il cartellone che si apre quest’anno – afferma ancora la presidente Proietti – è ricco di linguaggi artistici e di grande qualità della produzione. Accanto ai grandi nomi del teatro e della danza, si affermano l’accessibilità culturale, i percorsi educativi per le nuove generazioni, le scelte creative che parlano di memoria, attualità e futuro. Il Morlacchi è uno spazio che cresce con la comunità e che sa rinnovarsi, accogliere, raccontare. Un esempio virtuoso del ruolo che l’arte può avere nello sviluppo culturale, sociale ed economico di un territorio. La formula di ospitare gli spettacoli nei vari teatri della regione e’ una scelta che fa bene alle comunità, permette di diffondere la cultura nelle nostre città. La Regione si adopererà per fornire ai ragazzi under 18 abbonamenti scontatissimi per avvicinarli al mondo del teatro e della cultura in generale”.
