di Iv. Por.
In poco più di un mese sono stati già ben 1.162 i visitatori che hanno potuto ammirare le meraviglie nascoste sotto il suolo del punto più prestigioso di Perugia: gli scavi archeologici nel sottosuolo della Cattedrale di San Lorenzo.
Record di visite Aperti al pubblico dal 1 febbraio, eccetto il lunedì (giorno di chiusura), gli scavi dell’area archeologica sottostante la cattedrale di San Lorenzo in Perugia, parte integrante del percorso del Museo diocesano, fanno registrare ormai da diverse settimane il «tutto esaurito». «Le visite sono guidate per gruppi da un minimo di 5 persone ad un massimo di 15-20 e si effettuano solo su prenotazione – spiegano gli operatori del Museo diocesano –. Fino al 3 marzo, gli scavi sono stati visitati da 1.162 persone, sia perugini che gruppi di turisti che ci aspettiamo ancora più numerosi man mano che arriva la primavera». Nel dettaglio, sono stati staccati 762 biglietti di paganti e 400 omaggio.
Le nostre foto Umbria24.it ve ne mostra solo alcune parziali vedute in una Fotogallery di grande suggestione, sottolineando come vedere dal vivo intrecciarsi la storia della città in un complesso così ricco e variegato resta tutt’altra cosa.
Testimonianze dal VI secolo a.C. «Cresce l’interesse dei cittadini – commentano sempre gli operatori del Museo diocesano – verso questo luogo fino ad oggi sconosciuto, che custodisce testimonianze archeologiche che vanno dal VI secolo a.C. al periodo medioevale. Ci telefonano per prenotare la visita non solo per curiosità, ma soprattutto per arricchire la loro conoscenza delle origini storiche di Perugia. Iniziamo a prendere le prenotazioni per la seconda settimana di marzo, le precedenti sono quasi tutte complete, al momento con due turni giornalieri di visite (ore 11.00 e ore 15.30)». Per informazioni e prenotazioni: 075.5724853.
Visite di gruppo «L’accesso agli scavi – precisano dalla direzione del Museo diocesano di San Lorenzo – avviene attraverso i nostri operatori-guide e per gruppi di persone, non singolarmente. Una scelta, questa, dettata dalla natura complessa del percorso archeologico lungo più di un chilometro, che scende per oltre 15 metri sotto l’attuale piano-strada della cattedrale, con testimonianze rinvenute di epoca etrusca, romana e medioevale, alcune delle quali antichissime, risalenti a 2.600 anni fa».
Grande soddisfazione Direzione, operatori del Museo e tutti coloro che si sono adoperati da un decennio a questa parte affinché questa preziosa testimonianza storica della civiltà perugina potesse essere fruibile a tutti, non possono non esprimere la loro soddisfazione per l’interesse che stanno riscuotendo questi scavi archeologici, un arricchimento culturale per l’intera città.

