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Rappresenta il Grifo ed il Leone, simboli di Perugia, è stata finanziata da Anas e promossa in collaborazione con il Comune di Perugia e il liceo artistico Bernardino di Betto, l’opera di street art, presentata venerdì, realizzata da David Vecchiato (in arte Diavù), artista di fama internazionale e ideatore dei progetti di arte urbana “Muro-Museo di urban art di Roma” e Graam. L’artista ha scelto di “trasportare” idealmente a valle i due simboli di Perugia, agganciandoli, tuttavia, al territorio in cui i murales sono ospitati, ossia Ponte San Giovanni. «Si è scelta la street art – ha detto il responsabile Marketing&servizio clienti di Anas Claudio Arcovito – perché rappresenta una forma d’arte che va incontro alla gente e perché si adatta perfettamente alle infrastrutture viarie, riuscendo a valorizzarle appieno. Dunque la volontà di Anas è principalmente di fornire alla cittadinanza infrastrutture sicure, ma anche belle, passando da “non-luoghi” a luoghi d’arte in grado di acquistare una nuova identità». Vecchiato ha confessato di aver ricevuto un’importante ispirazione per la sua opera proprio dai ragazzi della Bernardino di Betto: e infatti, la rappresentazione, partita come iniziale raffigurazione dei soli Grifo e Leone, simboli rispettivamente del potere spirituale e di quello materiale, si è poi arricchita nel tempo con l’idea del collegamento allo scorrere delle acque del fiume Tevere. A ripercorrere le tappe che hanno portato a questo progetto è stato il sindaco Andrea Romizi, il quale ha ricordato come, durante uno degli innumerevoli incontri con Anas, è stata lanciata l’idea di riqualificare i sottopassi stradali tramite delle opere d’arte. L’opera, ha annunciato il sindaco, sarà a breve illuminata. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Raffaele Celia, responsabile Anas per il centro Italia che ha ricordato i lavori di riqualificazione in corso per 65 milioni sul tratto umbro della E45, e la dirigente del Bernardino di Betto Francesca Cencetti. ©Foto Fabrizio Troccoli

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