Romain Descharmes apre la nuova stagione dell’Araba fenice. Torna dopo undici anni dalla grandiosa battaglia a colpi di note con il tedesche Herbert Schunch andata in scena al teatro Verdi nell’ambito del concorso pianistico Casagrande, l’eccellente interprete parigino torna a Terni per la 19esima stagione concertistica che abbina la musica ai colori, due mondi artistici che si parlano e non restano linguaggi isolati.
Romain Descharmes al Gazzoli Descharmes ha associato il proprio concerto dal titolo Cuore e anima al colore oro. Il francesce affronterà sulle ali della musica prima il Carnaval op.9 di Robert Schumann, una composizione che ricorda quasi interamente un carnevale appunto, di persone reali e di fantasia: Eusebius e Florestan sono i due pseudonimi in cui Robert riteneva fosse scissa la sua personalità. Poi Descharmes affronterà la prima Ballata di Chopin op.23 opera intrisa di un amore energico e sofferto, un’opera capace di catturare l’immaginazione che lascia in sospeso il pensiero come un palloncino attaccato ad un filo. Ed infine due pezzi molto belli di Maurice Ravel: la Sonatine e la celebre La Valse composizione definita in origine poema coreografico scritta tra il dicembre del 1919 e l’aprile del 1920. Essa è da considerare come un’apoteosi del valzer viennese “alla Strauss”.
Araba fenice di Terni Il ritorno di Descharmes si è potuto realizzare grazie anche al contributo straordinario della Fondazione Carit, sempre presente in momenti culturali importanti. L’appuntamento è per domenica 15 novembre alle 17.30 all’Auditorium Gazzoli. L’interprete francese nel 2006 ha vinto il celebre concorso pianistico di Dublino e da allora è protagonista di una carriera ricca di successi che lo ha portato a calcare i palcoscenici più prestigiosi del mondo dalla Carnegie Hall a New York alla Wigmore Hall a Londra, fino alla Tsuda Hall a Tokyo.
