Si chiude la nona edizione del festival della Sociologia di Narni: tre giorni di appuntamenti con sociologhe e sociologi, musicisti, artisti, attori, scrittori e critici cinematografici. Focus della manifestazione di quest’anno le diseguaglianze sociali sulle quali hanno dibattuto 200 relatori in oltre 60 panel.
Festival Sociologia L’insieme del programma creativo coinvolge una rete di quasi 30 partner tra cui la Regione Umbria, il Comune di Narni, l’Università degli Studi di Perugia – Dipartimento Fissuf, l’Ais – Associazione italiana di sociologia, Legacoop Umbria, Cespis, associazione Achille Ardigò, Generali Italia e Confapi Terni. Durante la tre giorni personaggi unici come Domenico Iannacone hanno affascinato e toccato il pubblico con storie ed inchieste, che riversano sulla realtà un’incredibile verità di sofferenze.
Eventi Dal 3 al 5 ottobre la sociologia si è lasciata contaminare guidando il confronto tra i vari ambiti della società. Ad esempio con le Lectio Magistralis di Fabrizio Fornari e Gabriella Paolucci, che hanno indagato rispettivamente ‘L’incorporazione delle disuguaglianze di Pierre Bourdieu’ e ‘Le figure della disuguaglianza nell’età della tecnica’. Nell’intervento del professor Fornari, si è parlato delle disuguaglianze nei differenti aspetti della società, toccando diverse epoche storiche dal mondo greco ai giorni nostri. Il concetto di uguaglianza non è riuscito ancora a manifestarsi nell’operato dei due emisferi mondiali, occidente ed oriente, accomunati dallo stesso obiettivo di sviluppo dell’umanità ma non garantendo una crescita egualitaria dei diritti. Il corpo, invece, secondo Paolucci: «Occupa una centralità assoluta nella società di ieri, di oggi, e di domani, ed ha una funzione fondamentale nell’esercizio del dominio; essere nel mondo è come possedere il mondo sociale stesso, ed il corpo è investito in questo rapporto. Quest’ultimo ha tutt’altro che un’attitudine naturalistica anzi Bourdieu rifiuta l’idea che un soggetto preesiste all’esercizio del dominio. Ognuno di noi è un corpo socializzato che agisce nelle pratiche attraverso meccanismi apprenditivi dell’esperienza sociale».
Diseguaglianze Nel panel ‘Disuguaglianze e futuro’, Francesco Antonelli dell’Ais, Simone Gamberini presidente Legacoop e Maria Cristina Marchetti dell’Università Sapienza di Roma hanno dialogato insieme il presidente Gamberini, che ha evidenziato come «la forma di impresa cooperativa può agevolare il superamento delle disuguaglianze in campo economico. Questo modello avendo una proprietà diffusa e ridistribuendo gli utili ha l’obiettivo di includere perché mette al centro le persone, e non il profitto». A dare poi una sua visione delle disuguaglianze ci ha pensato il giornalista Marco Damilano, insieme ad Anna Loretoni e Tito Marci, che hanno esplorato l’importanza delle somiglianze tra la sociologia ed il giornalismo. Due mondi che seppur possano sembrare distanti sono potenzialmente vicini e collaborativi l’un l’altro. «Prima la disuguaglianza – aggiunge Damilano – era legata ad un aspetto prevalentemente economico. Oggi ci sono disuguaglianze di genere, generazionali, territoriali, che senza una risposta politica rischiano di far perdere ragion d’essere alle nostre democrazie».
Narni Per Lorenzo Lucarelli, sindaco del Comune di Narni: «Anche la nona è stata un’edizione di grande successo, come sempre una grande opportunità di incontro, di riflessione, per affrontare tante sfide della contemporaneità. Ritengo che la sociologia, soprattutto in un momento come questo, di indebolimento della società civile e dei suoi valori, può dare un contributo importante e degli spunti interessanti anche per chi non ha ruoli accademici come le classi dirigenti e la politica. Per Narni è un momento di promozione della città e del nostro territorio, diamo appuntamento a tutti alla prossima edizione che sarà la X».
