Tante iniziative anche quest’anno ad Assisi in vista della Giornata della Memoria. Si rinnova e si arricchisce infatti la collaborazione tra il Comune di Assisi, l’Ufficio scolastico regionale, l’associazione Italia-Israele, il Museo della Memoria dell’Opera Casa Papa Giovanni fondazione della Curia di Assisi e dell’Isuc, che insieme hanno calendarizzato una serie di eventi per non dimenticare la tragedia della Shoah e soprattutto quello che Assisi fece per salvare tanti ebrei dalla persecuzione.

Programma Le iniziative hanno preso il via sabato 19 gennaio. Altro momento clou, realizzato con la collaborazione dell’associazione Suono Sacro, è poi in programma sabato 26 gennaio alle 21 alla sala San Gregorio dove verrà messo in scena lo spettacolo: “Nuovissimo Testamento Novecento” di Letizia Cerqueglini, interpretato da Giulio Base, con le musiche di Giuseppe D’Angelo e al pianoforte di Massimiliano Genot. Il reading in memoria di monsignor Placido Nicolini nel 40esimo anniversario dalla morte e di tutti i Giusti di Assisi, vuole ricordare anche monsignor Sergio Goretti iniziatore del “Museo della Memoria Assisi 1943-1944”, inaugurato il 24 marzo del 2011. L’ultimo appuntamento degli eventi assisani si terrà il 29 gennaio dalle 10 alle 12 nella sala degli Sposi della pinacoteca comunale di Assisi, sede del Museo della Memoria, dove ci sarà un incontro con studenti e cittadini sul tema: “Il diritto della Memoria”. Si tratta di una riflessione, con esponenti dell’ambasciata di Israele, di esperti di cultura ebraica e sui crimini di guerra che approfondiranno lo sviluppo del diritto internazionale, sui diritti umani e sulle leggi della convivenza tra i popoli elaborati a seguito dei crimini perpetrati nella Shoah.

Lo sterminio Attraverso questa serie di eventi gli enti attuatori vogliono tenere viva la memoria sulla tragedia dello sterminio degli ebrei e di tutte le altre persecuzioni della storia contemporanea e rafforzare il ruolo di Assisi che ospita il Museo della Memoria, curato dalla giornalista Marina Rosati, come città simbolo del dialogo, dell’incontro e dell’esempio che tra il 1943 e il ’44 vennero salvati oltre 300 ebrei.

Verini «I germi che portarono all’orrore dei campi di sterminio, dell’Olocausto, dei genocidi di ebrei, zingari, omosessuali sono ancora presenti: per questo è giusto ricordare, non solo in occasione della giornata della Memoria, cosa fu il nazismo e a quale livello di aberrazione umana si giunse». Lo ha detto il deputato Walter Verini, parlando a Nocera, in occasione di una manifestazione promossa dall’Anpi.

Il ricordo «Ricordare quella tragedia dell’umanità – ha aggiunto il deputato – non è solo un dovere morale, storico, umano. E’ anche un modo per evitare che quelle tragedie si ripetano». «E’ un rischio che non va sottovalutato – ha proseguito il parlamentare umbro -. Recentemente un criminale, in nome di quelle folli pulsioni, ha ammazzato novanta ragazzini in Norvegia. Un Capo di Stato – l’iraniano Achmaninejad – nega l’Olocausto e proclama lo sterminio di Israele. Sulla rete sono troppi i siti negazionisti e antisemiti. In Italia esponenti di Casa Pound hanno l’altro giorno parlato di violentare una ragazza perché ebrea. Negli stadi si moltiplicano episodi di razzismo. L’omofobia è ancora una vergogna presente nelle società e perfino negli Stati come nella Russia di Putin. E potremmo purtroppo continuare».

Tenere la guardia «Per questo dobbiamo onorare e ricordare le vittime – ha concluso Walter Verini -: per non dimenticare e insieme per tenere alta la guardia, perché certi fenomeni vengano isolati, perché i valori della democrazia, della libertà, del rispetto dei diritti umani e civili siano affermati tutti i giorni, come scritto nella nostra Costituzione nata dalla Resistenza».