Un visitatore prova la nuova app

Per il momento funziona solo all’interno della sala 18, una delle più belle della Galleria nazionale dell’Umbria, quella dove sono raccontate attraverso splendidi affreschi le gesta dei Farnese, e non di Braccio da Montone come attribuito in precedenza. Qui basterà alzare in direzione degli affreschi il tablet o lo smartphone per avere sullo schermo tutto le informazioni che servono per approfondire, conoscere la storia dell’opera, dei personaggi sulla scena, degli oggetti, anche attraverso un’audioguida. Si chiama «Inquadra» l’applicazione, a breve disponibile per i circuiti Apple e Android, presentata venerdì mattina con una conferenza stampa alla Galleria nazionale dell’Umbria. Una volta dentro la sala basta tirare fuori smartphone o tablet e inquadrare l’opera per conoscerne caratteristiche e storia.

FOTOGALLERY: LA PRESENTAZIONE

L’applicazione Inoltre cliccando sui personaggi principali ritratti negli affreschi, evidenziati dalla app con una icona colorata, si apre una scheda nella quale è possibile consultarne la biografia e visionare altre opere in cui gli stessi personaggi sono stati immortalati. Inoltre sono presenti schede sui dettagli dell’opera, sui fregi, sulle armi e sull’abbigliamento dell’epoca. Tutte informazioni che si possono leggere oppure ascoltare in italiano e in inglese. «Questo progetto – ha detto Luisa Montevecchi del Segretariato regionale del Mibact per l’Umbria – si inserisce felicemente nell’attività che il Ministero sta conducendo da anni per lo sviluppo delle nuove tecnologie al servizio dell’arte e ci consente di far entrare il pubblico a contatto con essa in modo più affascinante e coinvolgente. Attenzione però, non parliamo solo di tecnologia: dietro questo progetto c’è un approfondito studio scientifico sulle opere».

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Lo studio La prima release di «Inquadra», un progetto finanziato dal Ministero e dalla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, si concentra infatti su una sala oggetto di un approfondito studio storico-artistico che, attraverso una rilettura degli affreschi sulle quattro pareti, è giunto ad una nuova attribuzione iconografica dei personaggi immortalati. «Uno studio che, senza questo progetto, sarebbe stato fruibile solo dagli addetti ai lavori e che invece ora diventa disponibile per tutti i visitatori della Galleria», ha spiegato Federica Zalabra, funzionario Mibact, che ha curato lo studio. Dopo questo primo passo, l’obiettivo è rendere “navigabili” tutte le opere ospitate nella Galleria Nazionale Umbra, realizzando schede interattive attraverso le quali sarà possibile ottenere informazioni sull’opera, sul suo autore e sui personaggi che vi sono raffigurati.

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