di Daniele Bovi
Una nuova biblioteca nel cuore della città, ovvero nella sala del Grifo e del Leone di palazzo dei Priori e nella sala San Severo in piazza IV Novembre, lì ora dove ci sono gli uffici dell’Urp. Per il momento si tratta solo di un’idea, alla quale però stanno già lavorando il Comune e la Galleria nazionale dell’Umbria. Ad alzare il velo sul progetto, «ancora in fase di elaborazione», è stato il sindaco di Perugia Andrea Romizi lunedì pomeriggio alla sala dei Notari, dove è stato presentato il primo volume del nuovo catalogo generale della Galleria, curato da Vittoria Garibaldi. In questi spazi andrebbero i volumi ora ospitati dalla Galleria «purché – dice il primo cittadino a Umbria24 – si trovino spazi consoni e accessibili per gli uffici. È un qualcosa che mi convince perché un’istituzione culturale così importante avrebbe in piazza IV Novembre un affaccio, e rientra anche nel progetto dell’Università di dotare la città di una serie di aule studio diffuse».
Presentazione «Aprire una nuova biblioteca – ha detto poi il nuovo direttore della Galleria Marco Pierini nel corso del suo intervento – è un qualcosa di giusto e doveroso, che rafforza l’indissolubile legame che c’è tra la Galleria e il luogo che la ospita». Insieme a Pierini, Romizi e a Vittoria Garibaldi nella sala dei Notari, dove erano presenti circa 200 persone, anche la presidente della Regione Catiuscia Marini, il sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni, il professor Francesco Federico Mancini, Marco Carminati, giornalista de Il Sole 24 Ore in una serata coordinata dallo scrittore e giornalista Mimmo Coletti. Proprio lunedì si è tenuta la prima riunione del comitato scientifico della Galleria, organo (del quale Mancini fa parte) voluto insieme al cda e al nuovo direttore dalla riforma Franceschini che ha inserito la GNU tra i 20 musei italiani dotati di autonomia speciale. «Proprio oggi – ha detto Pierini – ci chiedevamo a chi può interessare finanziare un museo come il nostro. Io dico a tutti, e se vinceremo questa sfida sarà perché saremo riusciti a intercettare un desiderio della comunità».
GALLERIA DOTATA DI AUTONOMIA SPECIALE: COSA CAMBIA
Il volume Quanto al volume, scritto da quella Vittoria Garibaldi che per lungo tempo (dal 1988 al 2012) è stata ai vertici del museo perugino, la presentazione di lunedì è la seconda dopo quella di fine ottobre a Roma. Quello realizzato dall’editore Quattroemme (costo, elevato, di 200 euro per 772 pagine, 335 foto a colori e 231 in bianco e nero) è però solo il primo di una serie di volumi, probabilmente quattro, che metteranno un nuovo punto fermo storico-scientifico dopo quelli di Francesco Santi risalenti al 1969 e al 1985. Il secondo probabilmente uscirà già il prossimo anno. In questa prima parte si parla di 244 opere tra pitture e sculture che vanno dal tredicesimo al quindicesimo secolo. Quattro i capitoli in cui è diviso: uno riguarda la storia del museo a partire dall’Unità d’Italia, altri due trattano i dipinti e le sculture mentre un quarto illustra i luoghi di provenienza delle opere. In conclusione, 90 pagine di indici, bibliografia e apparati di consultazione.
Lavoro importante «Ha una struttura solida e complessa – ha detto Mancini – scientificamente molto accurata». «Un libro straordinario» gli ha fatto eco Coletti. «Vittoria – ha spiegato invece il sindaco – ha riportato il patrimonio di questo museo alla dignità che merita, e grazie a esso si comprende anche meglio il rapporto tra museo e città». Una città che, a proposito del legame, «quando decenni fa è stato prospettato di spostare la Galleria – ha continuato il sindaco -, si è opposta a questo divorzio». Nel suo intervento il sottosegretario ha parlato invece di «un’opera titanica, frutto di un grande lavoro scientifico coordinato tra le istituzioni». Borletti Buitoni poi ha sottolineato che «il Ministero ha voluto che questo museo fosse tra i 20 perché se lo merita e perché questo vuol essere un segnale di attenzione verso una terra bellissima».
Marini Catiuscia Marini invece oltre a promettere che «per quanto sarà nelle nostre possibilità sosterremo la Galleria», a proposito del volume si è detta «orgogliosa come Regione per averne sostenuto la realizzazione. È un catalogo di grande rilevanza che segna un importante passaggio sul piano scientifico-culturale». Quanto al rapporto con il nuovo direttore della Galleria, la presidente ha spiegato che nel corso degli incontri sono stati posti «temi molto importanti. Oltre a essere luoghi di conservazione, i musei dovranno anche valorizzare il territorio».
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