Stimolare ed arricchire la riflessione sulle trasformazioni ambientali, culturali e paesaggistiche che investono il pianeta. Con il tema «Madre Terra» torna dal 25 al 29 luglio «Canti e Discanti – Umbria World Fest». Giunta alla sua undicesima edizione la kermesse permetterà alla cittadina umbra di aprire ancora una volta le sue diverse e suggestive location alle tradizioni e alle culture del mondo.
Attraverso molte forme di espressione artistica, saranno legati insieme diversi luoghi del mondo, con esperienze e storie – attraverso suoni, immagini ed emozioni – che verranno proposte in anteprima. Artisti di fama nazionale ed internazionale (musicisti, fotografi, registi, viaggiatori, giornalisti, ecc…) porteranno per cinque giorni il mondo a Foligno e racconteranno appunto la «Madre Terra».Una cinque giorni di festival che sarà articolata in diverse sezioni.
Gli ospiti e le sezioni Dalla musica, con leggenda della chitarra mondiale Al Di Meola e la sua world sinfonia, e poi con Niccolò Fabi e Saba Anglana, insieme per Amref, passando per la mostra fotografica del National Geographic, con ventisei fotografi e altrettanti immagini che raccontano l’Italia, a quelle che spaziano dallo Tsunami in Giappone di Giulio Di Sturco, fino alla rinascita del Lago Aral in Kazakistan di Paulo Siqueira e Nadia Shira Cohen, per arrivare allo spazio cinema con il documentario «Terra Madre« del regista Ermanno Olmi, con l’epopea di «Elsewhere» di Nikolaus Geryhalter, un film documentario girato nelle regioni più remote del pianeta e con «Polvere – Il grande processo dell’amianto», opera finalista al David di Donatello 2012, si parlerà del grande processo sull’amianto, una pagina di storia e società del nostro paese. Attraverso le varie arti e gli ospiti presenti si parlerà quindi di Italia, Etiopia, Giappone, Kazakistan e Uzbekistan, Brasile, Usa, Alaska, Svizzera, e di regioni come Piemonte, Sardegna, Trentino, Umbria.
Foligno «crocevia di genti»Ad ospitare concerti, mostre, proiezioni ed incontri saranno gli stupendi palazzi storici della città di Foligno la cui posizione geografica ne ha determinato da sempre diversi appellativi fin dalla nascita delle prime consolari e delle prime strade ferrate. Ed è proprio da qui che nasce l’idea di questo festival, da sempre sotto la direzione artistica di Piter Foglietta, in una città che nella storia è stata sempre definita «crocevia di genti».
Una manifestazione originale «Canti e Discanti è una manifestazione che ha conquistato un proprio spazio rispetto agli altri festival umbri, che in fondo si assomigliano un pò tutti, perchè seguono tutti un modello». Ha espresso parole di apprezzamento l’assessore alla Cultura della Regione Fabrizio Bracco, che ha anche parlato di cambiamenti che sta affrontando il nostro pianeta, e sull’originalità di chi vuole portare sotto gli occhi di tutti, attraverso l’arte, i problemi dell’umanità.

